Covid, l’Italia cambia zona: due regioni a rischio rosso e quattro in arancione

Covid, l’Italia cambia zona: da lunedì 1° marzo due regioni rischiano di retrocedere in rosso e quattro in arancione

(Getty Images)

Diventerà ufficiale soltanto dopo la firma sull’ordinanza da parte del ministro della Salute, Roberto Speranza, ma l’Italia è pronta a cambiare ancora colore retrocedendo. In particolare ci sarebbero almeno tre o quattro regioni che passeranno da zona gialla ad arancione e un paio da arancione a rosso.

In base al report della Cabina di Regia il Piemonte, la Lombardia e le Marche diventeranno arancioni perché hanno numeri da rischio alto anche se l’indice Rt non ha ancora superato quota 1. Allo stesso modo la Basilicata ha dati che la porteranno dritta in zona rossa. Inoltre il governatore del Molise ha già chiesto al governo di essere inserito in zona rossa indipendentemente dall’ultimo monitoraggio. All’opposto la Sardegna che, numeri alla mano, potrebbe essere la prima regione a passare in zona bianca.

Sempre oggi il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini,  ha firmato l’ordinanza preannunciata che istituisce la zona ‘arancione scuro’ per tutti i comuni della Città Metropolitana di Bologna. Quindi dal 27 febbraio alò 14 marzo scatterà il divieto di spostamento anche all’interno del proprio Comune, comprese le visite a parenti e amici. Significa anche didattica a distanza al 100% da lunedì per scuole elementari, medie, superiori e università (in presenza solo asili nido e scuole materne). Scuola nel mirino anche del presidente della Campania, Vincenzo De Luca, che le chiuderà da lunedì 1° marzo.

Covid, l’Italia cambia zona: i dati aggiornati dell’indice Rt sono aumentati in diverse regioni

Vediamo nel dettaglio i numeri dell’ultimo bollettino di monitoraggio fornito dalla Cabina di regia. In Italia l’indice Rt generale è 0,99, appena sotto la soglia critica anche se molte regioni lo hanno già superato negli ultimi giorni.

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L’italia cambia colore, dunque. Guardando in dettaglio, Abruzzo 1,13, Basilicata 1,51, Calabria 1,01, Campania 1,04 ma con alta probabilità di progressione, Emilia-Romagna 1,1, Friuli Venezia Giulia 0,83, Lazio 0,94. Poi Liguria 0,94, Lombardia 0,82 e rischio alto così come le Marche a 0,98, Molise 1,11, Piemonte 1,02 e rischio alto. Infine Provincia di Bolzano 0,92, Provincia di Trento 1,07, Puglia 0,95, Sardegna 0,68, Sicilia 0,71, Toscana 1,19 e alta probabilità di progressione, Umbria 1,07, Val d’Aosta 0,94, Veneto 0,97.

Come scrive la Cabina di regia “sono necessarie ulteriori urgenti misure di mitigazione sul territorio nazionale e puntuali interventi di mitigazione o contenimento nelle aree a maggiore diffusione”. Questo per evitare il collasso dei servizi ospedalieri che rischiano di essere messi sotto troppa pressione.

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