Incontro Governo-Regioni, Gelmini: “Chiusure a partire dal lunedì”

Incontro Governo-Regioni per fare il punto sulle nuove misure, presenti in video conferenza anche Gelmini e Speranza: i Ministri promettono una mano tesa verso gli esercenti. Al vaglio un piano per riaprire i luoghi di cultura.

Gelmini in video conferenza all'incontro Governo-Regioni (Getty Images)
Gelmini in video conferenza all’incontro Governo-Regioni (Getty Images)

Primo vero banco di prova per il Governo Draghi: il nuovo Esecutivo, accolto sotto i migliori auspici, ora è chiamato – dopo l’insediamento avvenuto con larga fiducia – a confrontarsi sui temi contingenti del Paese. Le forze di Governo dovranno gestire l’emergenza sanitaria: questo si sapeva, resta ancora da capire il modo.

Rimarranno, almeno per il momento, le divisioni secondo colore a scandire i fattori di rischio sul territorio nazionale. Rosso, arancione e giallo. Colori che, purtroppo, abbiamo imparato a conoscere in base alle conseguenze che comportano. Il tema centrale restano le restrizioni: scongiurare una terza ondata di COVID-19 è l’obiettivo.

Incontro Governo-Regioni: “Nuove misure in arrivo. Ipotesi riapertura per luoghi di cultura”

I punti principali dell'Incontro Governo-Regioni (Getty Images)
I punti principali dell’Incontro Governo-Regioni (Getty Images)

Per questo si sta tenendo – rigorosamente in video conferenza – l’incontro Governo-Regioni, presenti anche il Ministro per le Autonomie Maria Stella Gelmini e il Ministro della Salute Roberto Speranza: un primo passo per venire incontro ai lavoratori e alle imprese sarebbe stato fatto. Le nuove chiusure, ancora da stabilire in che misura verranno adottate, partiranno dal lunedì e non più dalla domenica: “In modo da agevolare gli esercenti, così non perderanno il week end”, assicura la Gelmini. Un primo plauso arriva dalla forza lavoro e i suoi rappresentanti. Ora, però, bisogna pensare a come agire.

I tempi sono scanditi da giornate cruciali: la prima scadenza è quella del 5 marzo, termine ultimo in cui ha valore il DPCM messo in opera da Giuseppe Conte. Prima di quella data, assicura la Gelmini, ci sarà una bozza del nuovo Decreto per capire – in concreto e nelle norme – come muoversi. Scongiurato un lockdown nazionale: “Bisogna evitarlo – dice Speranza – ma si lavorerà con grande attenzione per ridurre al minimo i rischi”. Poi c’è il capitolo legato ai luoghi di cultura, sul tema la Gelmini si mostra possibilista: “Possibile riapertura, stiamo valutando il da farsi con Franceschini.

Presto nuovo incontro con il Cts per capire quali margini ci sono. Non deve essere preso come un risultato acquisito, ma un punto di partenza per cominciare a mettere nuove basi”. Quello che sperano gli italiani, anche perché – oltre al piano medico sociale – la nuova maggioranza si gioca buona parte della propria credibilità in questo primo step: il “Governo dei migliori” inizia a lavorare. Le aspettative sono alte e la pazienza è poca. Due variabili in grado di incidere in quella che sarà l’equazione che dovrà portare a una nuova (e si spera duratura) stabilità a livello economico e politico.

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