Frosinone, revenge porn in Ciociaria: arrestato un trentenne

Frosinone, accertato un caso di revenge porn. Arrestato trentenne romano che agiva nell’entroterra ciociaro con la complicità di altri soggetti: le indagini della Squadra Mobile di Frosinone hanno consentito le prime ricostruzioni.

Revenge Porn, denunciato 30enne (Getty Images)
Revenge Porn, denunciato 30enne (Getty Images)

Continuano le vittime del revenge porn, pratica piuttosto diffusa che consiste nell’adescare persone per poi ricattarle con minacce relative alla possibile diffusione di materiale intimo e privato in Rete. Tendenza che, negli ultimi anni, ha subìto un’impennata notevole. Stavolta a finire in manette è un trentenne di Roma, sgominato dalla Polizia di Frosinone.

Il ragazzo aveva messo in piedi un vero e proprio meccanismo del ricatto con tanto di materiale scabroso che riusciva ad ottenere dalle proprie “prede”. Tutte nell’entroterra ciociaro, da qui l’interessamento delle autorità presenti nel Frosinate. Nello specifico, il ragazzo si palesava alle giovani con l’account Instagram “Mauro.Colafigli.50”, le ricattava per poi estorcergli materiale di natura intima.

Revenge porn, 3 indagati nel Frosinate: diverse ragazze coinvolte

Frosinone, 30enne denunciato per revenge porn (Getty Images)
Frosinone, 30enne denunciato per revenge porn (Getty Images)

Le foto – strettamente private – poi venivano utilizzate a catena per effettuare altre estorsioni. Una rete di ricatti stroncata grazie all’intervento delle Forze dell’Ordine, chiamate in causa dopo la prima denuncia da parte di una ragazza che ha messo in moto la macchina investigativa a partire dal Novembre scorso: quelle che erano prime avvisaglie di illecito si sono trasformate in vere e proprie crociate di scelleratezza che trovavano conforto e giovamento grazie alla complicità – estorta in maniera ingannevole dall’esecutore – delle ragazze messe alle strette. Situazione arginata con l’intervento della Squadra Mobile della Questura di Frosinone.

Ancora in corso le indagini che vedono coinvolte nel misfatto anche altre persone: si parla di un numero ancora non precisamente identificato di vittime, intrappolate in questo circolo vizioso che ora ha trovato la sua fine. Intanto, possibili sospetti anche su altri due uomini e una donna. Tutti denunciati in stato di libertà. Oltre agli attuali indagati, figurerebbero nuove persone in quella che a tutti gli effetti si presenta come una macchina del fango volta a colpire soggetti di provincia. Persone più malleabili, secondo la mente degli esecutori, supposizione che stanno per pagare a caro prezzo.

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