Campagna vaccinale anti-Covid, in arrivo nuove dosi AstraZeneca

La campagna vaccinale in Italia procede in maniera piuttosto spedita, mancano ancora diversi passi da fare. Le aziende farmaceutiche, tuttavia, rassicurano: la nota di AstraZeneca.

Campagna vaccinale anti-Covid, nuovi arrivi in Italia (Getty Images)
Campagna vaccinale anti-Covid, nuovi arrivi in Italia (Getty Images)

Lo sviluppo della campagna vaccinale continua anche nel nostro Paese, nonostante rallentamenti e recenti criticità si procede verso una nuova fase della somministrazione: diverse case farmaceutiche sono all’opera per garantire altrettanti ritrovati. Al momento Pfizer e AstraZeneca sono le aziende che hanno messo a disposizione i propri prodotti: commercio e diffusione promulgati a dovere, non senza intoppi. Proprio la Pfizer recentemente ha registrato un blocco nella produzione verso il nostro Paese e altre località per vari motivi, tra cui la possibilità di ripartire successivamente con più slancio. Il disappunto del Governo italiano, prima Conte e poi Draghi, ha permesso che la fase di stallo rientrasse in qualche maniera.

Campagna vaccinale, AstraZeneca assicura: “5 mln di dosi entro marzo in Italia”

AstraZeneca, nuovi arrivi in Italia per la campagna vaccinale (Instagram)
AstraZeneca, nuovi arrivi in Italia per la campagna vaccinale (Instagram)

Nel frattempo, sull’altro versante – quello di AstraZeneca – è noto che saranno presto inviate nuove dosi a stretto giro. Rassicurazione arrivata proprio dal colosso farmaceutico per smentire eventuali flessioni nella distribuzione, che invece avverrà in maniera capillare. Una nota precisa le intenzioni dell’azienda: “Per quanto riguarda l’Italia, questa settimana supereremo 1,5 milioni di dosi consegnate e abbiamo l’obiettivo di arrivare a 5 milioni di consegne entro marzo”. Spazzata via, quindi, anche l’ipotesi di un ulteriore – e sensibile – taglio di consegne e distribuzione anche rispetto agli altri Paesi dell’UE nel secondo trimestre del 2021.

Persiste, intanto, anche la possibilità dell’autoproduzione: a buon punto, infatti, sarebbero gli studi e gli esperimenti sul vaccino prodotto da ReiThera. L’auspicio è quello di consentire all’Italia l’autosufficienza anche da questo punto di vista per bloccare sul nascere eventuali rallentamenti o rapporti subalterni per quel che concerne la capacità di completare l’immunizzazione. Il traguardo finale resta quello di tornare a una vita normale il prima possibile e solamente con una copertura vaccinale adeguata si potrà parlare di ripresa effettiva sotto ogni aspetto e punto di vista.

 

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