Liliana Segre si vaccina e riceve insulti razziali e minacce: cosa è successo

E’ un fatto che al di là di ogni opinione può non fare altro che svelare un odio infondato e smisurato verso Liliana Segre.

Foto da Instagram @chetempochefa

La senatrice a vita Liliana Segre, a scanso di ogni qualsivoglia opinione, non è mai stata artefice di danni a qualsivoglia persona appartenente al genere umano. Piuttosto, negli anni più bui della storia della nostra nazione, quando eravamo nel mezzo della Seconda Guerra Mondiale, l’allora bambina fu deportata nei campi di concentramento.

Chiunque abbia studiato i libri di storia sa cosa è successo in quell’epoca, ma di certo non può comprendere il dolore che si prova e quello che persone come Liliana Segre hanno subito. 

Fatto sta che la senatrice a vita ha fatto notizia in queste ultime 24 ore per essersi fatta il vaccino ed essere stata presa di mira dagli “haters”. Vediamo cosa è successo.

Liliana Segre attaccata sui social: avviate le indagini

Liliana Segre
Liliana Segre from web source

Secondo quanto si apprende la Polizia postale, coordinata dal capo del pool antiterrorismo milanese Alberto Nobili, avrebbe iniziato le indagini con l’ipotesi di reato di “minacce aggravate dalla discriminazione e dall’odio razziale”.

Gli inquirenti del pool antiterrorismo milanese sono infatti in attesa di un’informativa della Polizia postale che sta lavorando per ottenere giustizia per lei. Fascicoli su fascicoli da qualche anno a questa parte contenenti continue prove di minacce ed insulti razziali sono sulle scrivanie degli inquirenti.

Una azione repentina per identificare gli artefici delle minacce e degli insulti indirizzati via social, ancora una volta, alla senatrice a vita Liliana Segre, che ieri mattina si è vaccinata al Fatebenefratelli di Milano, colpevole di nulla se non l’essere il bersaglio preferito di qualcuno che non rispetta le donne e la dignità delle persone in generale.

Le persone identificate saranno iscritte con l’ipotesi di reato di minacce aggravate dall’odio e dalla discriminazione razziale. Una giusta azione nei confronti degli “odiatori seriali da tastiera” nei confronti della donna che commosse tutti con il suo ultimo discorso pubblico.

Molti commenti a dir poco disdicevoli e nauseabondi sono comparsi sotto il post dove il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, che ieri mattina ha accolto Segre in ospedale insieme all’assessore al Welfare Letizia Moratti, ringraziava la senatrice per la sua testimonianza. Personaggi pubblici che si sottopongono al vaccino sono infatti parte di una campagna di sensibilizzazione molto forte alla vaccinazione.

Inutile ricordare, ormai lo sanno tutti, che in Procura a Milano, tra l’altro, è già aperta ancora un’altra indagine per molestie e minacce per gli insulti arrivati negli anni scorsi sui social network alla senatrice. A tal proposito si è anche espresso l’attuale Ministro degli Esteri Luigi di Maio sui suoi canali social.

Seguiranno ulteriori aggiornamenti.