Sei sempre di pessimo umore? Questi frutti ti aiuteranno

Quando si soffre di pessimo umore, il cibo può fare tanto. Scopriamo quali sono i frutti invernali di cui è bene fare il pieno per sentirsi meglio.

donna con pompelmo
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La lunga stagione invernale tende a deprimere chi sente il bisogno di trascorrere molte ore all’aria aperta e sotto la luce del sole. Un effetto che il recente anno di lockdown ha sicuramente aumentato, portando molte persone a diventare più facilmente irritabili e di pessimo umore.

In questi casi, le opzioni da prendere in considerazione sono tante e tra queste c’è la frutta. Un modo semplice, pratico e sicuramente goloso per innalzare il buon umore. Sono infatti diversi i frutti invernali che tra le tante proprietà vantano anche quella di far bene a psiche e umore.

I frutti invernali che aiutano l’umore

Frutta (Thinkstock)

Come molti ormai sanno, mangiare bene è la chiave per una buona salute. Scegliere gli alimenti giusti, seguire una dieta bilanciata (con attività fisica annessa) ed evitare cibi nocivi è infatti ciò che serve per sentirsi sempre energici, dormire meglio e allontanare l’insorgere di diverse malattie. Il cibo, però, può fare anche di più come ad esempio favorire il buon umore.

Tra i tanti alimenti che sono utili, c’è un’intera categoria da prendere in considerazione ed è quella della frutta. Tra sali minerali, vitamine ed altre proprietà, molti frutti invernali sono infatti in grado di sostenere l’umore e di rendere i mesi più bui dell’anno un po’ meno grigi. Scopriamo quindi quale frutta di stagione è consigliabile scegliere per fare del bene anche all’umore.

pelle secca alimenti
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La mela. Iniziamo dalla frutta probabilmente più famosa al mondo. Le mele rientrano tra gli alimenti per il buon umore. In particolare, grazie all’apporto di magnesio, potassio e calcio si tratta di un cibo in grado di allontanare il nervosismo. Tra le altre cose aiuta anche a placcare la fame nervosa, spesso presente quando l’umore tende a scendere a livelli troppo bassi.

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Il pompelmo. Oltre a rientrare tra i frutti arancioni (noti per offrire il buon umore), il pompelmo vanta tutta una serie di proprietà benefiche che aiutano il benessere dell’intestino che a sua volta promuove quello psicofisico (mai sentito dire che l’intestino è il nostro secondo cervello?). Ricco di polifenoli, aiuta anche il cervello a mantenersi più giovane.

arancia
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L’arancia. Ottimo energetico, nonché fonte di vitamina C e di altre sostanze preziose, l’arancia è ricca di antocianine, una particolare categoria di flavonoide che agisce contro lo stress ossidativo e che quindi promuove la salute del cervello. Sono infine note per aitare a contrastare la stanchezza sia fisica che mentale, promuovendo di contro il buon umore.

kiwi
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Il kiwi. Ebbene si, anche il kiwi sembra un buon alleato contro il cattivo umore. Mangiarlo, infatti, aiuta a contrastare gli ormoni dello stress. Inoltre, grazie alla presenza di minerali che hanno un effetto calmante aiuta a regolare l’umore e ad affrontare la vita con più calma.

come usare pere dolci
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La pera. Anche la pera rientra tra i frutti invernali che portano buon umore. Ciò dipende, oltre che dalla presenza di minerali e vitamine, dalle fibre e dall’azione emolliente che hanno sull’intestino. Stimolandone la regolarità concorrono infatti a renderlo in grado di svolgere le sue tante funzioni, tra le quali concorre anche quella di partecipare alla produzione dei così detti ormoni del buon umore.

Cinque frutti facili da reperire, di stagione e sicuramente in grado di offrire una marcia in più a chiunque si senta sottotono o con un umore decisamente poco piacevole.

Come mangiare la frutta

dieta della mano
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Ora che abbiamo visto quali frutti aiutano l’umore, cerchiamo di capire come inserirli nell’alimentazione di tutti i giorni. Come già accennato prima, tra le “regole” da seguire per vivere bene c’è sicuramente quella di mangiare in modo bilanciato. La frutta è una fonte di carboidrati nota per l’apporto di zuccheri che dona all’organismo.

Solitamente è quindi preferibile consumarla insieme ad una fonte di proteine magre e di grassi buoni. Se si sceglie di consumarla come spuntino bisogna invece prestare attenzione alle reazioni personali. Se dopo poco si ha più fame di prima, probabilmente gli zuccheri nel sangue si sono innalzati. Si può sopperire alla cosa aggiungendo un po’ di frutta secca, utile per regolare la glicemia.

Per andare sul sicuro (e a meno di non avere avuto indicazioni diverse dal medico) è quindi preferibile inserire la frutta a colazione (ottima con lo yogurt greco e la frutta secca o in un bel pancake proteico) o a fine pasto.

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Attenzione: Come tutti gli alimenti, anche la frutta può avere delle controindicazioni. Gli agrumi, ad esempio, possono risultare dannosi in caso di gastrite o ulcera mentre pere e kiwi sono sconsigliati a chi è allergico al nichel. Infine, la mela può dare problemi di digestione a chi è sensibile ai cibi FODMAP. Per ogni dubbio, è sempre bene rivolgersi al proprio nutrizionista o al medico curante.