Draghi chiede discrezione. Bernini: “Non rinunciamo al diritto di critica”

Mario Draghi è conosciuto per la sua proverbiale discrezione. Invita alleati e ministri a non fare trapelare notizie senza ufficialità. Anna Maria Bernini precisa: “Non rinunciamo però al diritto di critica”

Anna Maria Bernini
(Facebook @berniniannamaria)

Banco di prova per il governo Draghi. Oggi ci sarà il voto di fiducia al Senato. Domani, invece, il bis alla Camera. L’esecutivo è composto da 23 ministri, 8 dei quali sono donne. Escludendo due ‘dicasteri strategici’ (Giustizia a Marta Cartabia e Interno a Luciana Lamorgese), alla rappresentanza femminile sono toccati i ministeri senza portafoglio. Una scelta che è stata criticata da Paola Concia. Inoltre nessuna donna del Pd è presente nella nuova squadra di governo. Per questo, Valeria Fedeli ha espresso sconcerto.

Ma c’è un altro tema sul quale si discute. Mario Draghi è conosciuto per la sua proverbiale discrezione. Non ha account social e pare abbia chiesto ad alleati e ministri di non diffondere notizie che non siano ufficiali. Una netta discontinuità con il precedente governo che, invece, puntava molto sulla comunicazione attraverso i canali social. Come non ricordare le innumerevoli conferenze stampa di Giuseppe Conte, anche a tarda ora. Il nuovo premier sembra intenzionato ad invertire la rotta.

Anna Maria Bernini è intervenuta sull’argomento. La sua opinione è chiara. Ecco cosa ha detto la vice coordinatrice nazionale di Forza Italia.

Più discrezione. Bernini: “Difendiamo il diritto di critica”

Anna Maria Bernini
(Facebook @berniniannamaria)

La senatrice Anna Maria Bernini, ospite del programma Stasera Italia, ha parlato dell’operato del nuovo governo all’insegna di una maggiore discrezione. Draghi sa di avere in noi alleati leali e collaborativi, ma ciò non vuol dire che ci priveremo del diritto di cronaca quando si fanno cose che giudichiamo migliorabili”.

La linea è chiara. L’esponente di Forza Italia raccoglie l’invito di Draghi ma facendo dei distinguo. Un conto è fare trapelare notizie senza ufficialità, altra cosa è invece il diritto di cronaca o replica. La Bernini ha poi parlato di cosa si aspetta Forza Italia dal nuovo esecutivo. Per prima cosa, un cambio di rotta rispetto all’operato del precedente governo.

“Ci sono state delle riconferma nel governo ma la discontinuità è Mario Draghi. Noi vogliamo che si lasci il ‘metodo Conte’ e si valorizzi la ‘variante Draghi’ perché è lui che fa la differenza – ha aggiunto Bernini – è lui che fa cambiare indirizzo a chi magari ha gestito un dicastero in un certo modo. Sarà un intelligente operazione di cambio di paradigma”.

Lockdown sì o no? In queste ore non si parla d’altro anche perché Walter Ricciardi, consulente del ministro Speranza, ne chiede uno severo e generalizzato. A fare paura sono le varianti Covid, soprattutto quella inglese. Anna Maria Bernini indica la via maestra.

“Non dobbiamo più decidere lockdown o caos – ha spiegato la senatrice aggiungendo – credo che Mario Draghi abbia bene in mente che quello che bisogna fare per portare l’Italia fuori dalla crisi è governare la pandemia e bisogna farlo con regole certe“.

Immunizzare gli italiani è la priorità. “Il primo provvedimento economico che ha in mente Mario Draghi è la vaccinazione massiva. Perché se cominciano ad immunizzare una parte d’Italia – ha sottolineato Bernini – riparte il mondo”.

Anna Maria Bernini
(Getty Images)

C’è poi il tema dei ristori per attività commerciali e produttive. “In Francia – ha concluso la senatrice – i lavoratori della montagna hanno chiuso, è vero, ma hanno ricevuto però indennizzi immediati, addirittura del 70% rispetto ai fatturati precedenti, con accredito diretto sui conti correnti. Questo è quello che noi intendiamo per metodo Draghi e siamo pronti ad aiutare per realizzarlo”.