Varianti Covid: in arrivo un test rapido che le rileva in sole due ore

Varianti Covid-19: un test rapido rivoluzionario le rileva in sole due ore. E’ utile per intercettare la mutazione inglese, brasiliana e sudafricana. Sarà pronto “entro fine febbraio”

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(Getty Images)

Pandemia Covid, non c’è pace per il mondo. A complicare la situazione ci pensano le varianti inglese, sudafricana e brasiliana. La mutazione inglese è stata la prima a gettare tutti nel panico. Alcuni casi sono stati isolati anche in Italia, prima a Roma e poi a Loreto. A fine gennaio, in Abruzzo, è scattato poi l’allarme per la variante brasiliana. Un’intera famiglia residente a Poggio Picenze, ha contratto il virus di ritorno da un viaggio in Brasile.

Le mutazioni del Sars-CoV-2 spaventano per la loro elevata contagiosità. Nel Regno Unito, da settimane, si assiste ad una impennata dei nuovi positivi. In Italia la situazione, per ora, è sotto controllo. L’allerta però resta alta. C’è però una buona notizia. Un nuovo test rapido farà la differenza. Ecco quali sono le sue potenzialità.

Varianti Covid: la rivoluzione passa da un nuovo test

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E’ in arrivo infatti un test rapido capace di rilevare in sole due ore le varianti inglese, brasiliana e sudafricana. L’invenzione è made in Italy. Grazie alle sue caratteristiche il nuovo strumento velocizzerà lo screening.

Ma coma funziona? Lo ha spiegato ad Adnkronos Francesco Broccolo, virologo e direttore del laboratorio Cerba Healthcare. Si fa il classico test molecolare, il tampone arriva in laboratorio, si processa e, se positivo, si va a fare questo test di screening per vedere se è presente una delle 3 varianti in questione. L’esame non sostituisce il sequenziamento, ma permette di identificare ciò che già si conosce”.

Il professore ha spiegato che nel test “ci sono delle sonde, degli oligonucleotidi detti ‘probe’, che emettono fluorescenza solo se si appaiano alla sequenza mutata presente sul gene S del virus. Le tre specifiche sonde permettono quindi di identificare immediatamente le tre varianti”.

Con questo test all’avanguardia tutto l’iter si velocizza. “L’impatto in termini di tempi ridotti è notevole. Supponiamo che noi facciamo mille tamponi al giorno e ne troviamo il 10% positivi, su questi andiamo a fare il test rapido di screening e ne troviamo un 1% positivi alle varianti, significa – ha spiegato Broccolo ad Adnkronos – che possiamo andare a sequenziare e approfondire l’analisi solo per quello anziché procedere col sequenziamento di tutti i campioni positivi, cosa che richiederebbe una settimana di lavoro.

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Il test rapido messo a punto da ‘cervelli italiani’ potrebbe essere disponibile già per fine febbraio.