Draghi, ancora consultazioni: Berlusconi incontra il Premier incaricato

Mario Draghi continua le consultazioni con i diversi schieramenti politici. Il Presidente del Consiglio ancora a colloquio con i vari partiti per cercare di trovare una sintesi verso la nuova maggioranza di Governo.

Mario Draghi a capo del Governo tecnico (Getty Images)
Mario Draghi a capo del Governo tecnico (Getty Images)

Secondo giro di consultazioni per Mario Draghi che prosegue le indagini con i partiti per tastare il polso e formare un nuovo Governo il prima possibile: Mattarella è stato chiaro, serve un Esecutivo a stampo europeista e di alto profilo, che consenta – in altre parole – di avere credibilità all’interno dell’UE e dei mercati finanziari. È già arrivato l’appoggio dei leader di alcuni Stati membri, manforte che deve continuare a esserci anche con la squadra di Governo ultimata per poter uscire dall’emergenza compatti come Paese e come possibilità di crescita in rapporto alle prospettive del mondo globalizzato.

Mario Draghi è al lavoro per mettere insieme il nuovo Esecutivo, dalla seconda tornata di consultazioni emergerà un quadro più chiaro in relazione alle possibilità di mettere insieme pareri divergenti: l’ex Presidente della BCE ha già incassato il favore di Cinque Stelle e PD, con Zingaretti che si è detto pronto a collaborare in nome di un “senso di responsabilità” rapportato al bene del Paese. Dello stesso avviso sembra essere anche Silvio Berlusconi, che a differenza della prima chiamata alle consultazioni sarà a Roma per parlare direttamente con Draghi, il punto per l’ex Premier restano le imprese e i sovvenzionamenti alle categorie disagiate rispetto alla crisi economica figlia della pandemia.

Draghi, secondo giro di consultazioni: le posizioni iniziano a definirsi

Draghi incontra Berlusconi (Getty Images)
Draghi incontra Berlusconi (Getty Images)

Il Cavaliere esclude una possibile alleanza con forze politiche di Sinistra, ma mira a mettere insieme un “Governo dei migliori” che possa includere personalità di spicco. Forza Italia, quindi, è pronta a offrire il proprio contributo. Lo stesso vale per la Lega, dopo l’apertura di ieri anche sui migranti da parte del leader del Carroccio: politiche inclusive purché si parli anche di economia, scuola e salute sul territorio italiano. Salvini non chiude, quindi, la porta a un Governo di scopo.

Fa muro, invece, Fratelli d’Italia: Giorgia Meloni continua a vedere le urne come la sola strada da percorrere. Assolutamente contraria, non per mancata fiducia nelle capacità del Premier incaricato, ma per una questione squisitamente politica a un Governo Draghi. Gli fa eco Alessandro Di Battista, appartenente all’area scissionista dei Cinque Stelle. Scetticismo anche da parte di Leu, più possibilista, invece, Articolo Uno MdP: coalizione di Bersani e Speranza. Italia Viva è pronta a rimettersi in gioco, qualora Draghi avesse bisogno di un particolare apporto ma “non cerchiamo poltrone” precisa Renzi. Anche questa tornata di consultazioni sarà animata da alti e bassi: le sinusoidi della politica viaggeranno su binari paralleli che dovranno, per forza di cose, riuscire a incontrarsi in una sintesi – al momento – con più dubbi che certezze.