Conosci il metodo georgiano per i furti? Siamo già a più di 62 misure cautelari

Il metodo georgiano dei furti è uno di quei metodi che si sta diffondendo e che mette in difficoltà per le indagini. Vediamo cosa si sa.

49 arrestati in provincia di Reggio Calabria (Instagram)
carabinieri from (Instagram)

Ognuno di noi conserva dei forti timori per la possibilità di subire un furto od una rapina. Viviamo in un contesto paese che non è del tutto sicuro e le nostre strade spesse volte hanno lasciato a desiderare in quanto a controlli.

Si sente spesso parlare di furti con case scassinate ed abitazioni che purtroppo sono state svaligiate. Sul web inoltre sentiamo spesso anche di vip come ad esempio Diletta Leotta che si ritrovano con le case completamente vuote o quasi.

Negli ultimi tempi inoltre si è iniziato a sentir parlare di una modalità particolare con cui agiscono i ladri, il cosiddetto metodo georgiano. Cerchiamo di scoprire tutto quello che si conosce a tal proposito.

Il metodo georgiano per rubare: che cos’è e cosa sta accadendo

Carabinieri (TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

Soprattutto nel territorio bolognese in questo periodo si sta parlando molto di questo metodo di operare dei ladri che cercano attraverso il metodo georgiano di non lasciare tracce identificative.

Furti in casa che avvengono per l’appunto con quella che gli inquirenti definiscono “la firma del metodo georgiano”, cioè serrature di porte violate senza apparenti segni di scasso ma con arnesi preparati con precisione e meticolosità appositamente per quelle determinate rapine.

Ovviamente il metodo non si compone solo di questo, bensì anche di una seconda fase successiva. Essa consiste infatti nel riciclaggio della refurtiva attraverso tutto il nord Italia: a partire da Reggio Emilia, poi Modena, Piacenza, Ravenna, anche Padova, Genova e come detto prima Bologna.

Per ora è stata individuata l’attività di almeno due bande che usavano il metodo georgiano. Sono state smantellate da un’operazione di Polizia dello Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia e supportata dal Servizio centrale operativo e dal Servizio di cooperazione internazionale di Polizia secondo quanto riporta l’ansa.

Inoltre oltre cento agenti stanno dando esecuzione a 62 misure cautelari, in Italia e all’estero per cercare di individuare e colpire ulteriori bande intenzionate ad utilizzare questo metodo a tratti molto semplice ma che nasconde ingegno nel creare strumenti appositi pur di entrare nelle case.

Una lotta contro il tempo per evitare il diffondersi di bande che possano utilizzare e far tesoro di questo metodo da cui è difficile difendersi.

Ladro irrompe in casa ma non ruba niente e si mette a pulire
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Le operazioni sono ancora in corso.