Crisi di Governo. Conte apre a Draghi ma non sarà nell’esecutivo

Crisi di governo: oggi inizia il secondo giro di consultazioni. Giuseppe Conte apre a Mario Draghi ma dice: “Non sarò nell’esecutivo”. Sarà proprio così?

Giuseppe Conte
(Getty Images)

Crisi di governo: tutto è iniziato con le dimissioni dei ministri di Italia Viva. Poi c’è stato il voto di fiducia al Conte Bis, prima alla Camera e poi al Senato, fino ad arrivare alle dimissioni di Giuseppe Conte. Dopo il mandato esplorativo affidato a Roberto Fico, conclusosi con un nulla di fatto, il Capo dello Stato ha scelto Mario Draghi. L’economista di fama mondiale ha accettato con riserva l’incarico affidatogli da Sergio Mattarella. L’obiettivo è la formazione di un nuovo esecutivo.

Oggi si apre il secondo giro di consultazioni. I gruppi politici incontreranno ancora una volta Draghi, per fare il punto sui grandi temi e le strategie da mettere in campo per risolverli. E’ già partito il toto-ministri. Stando alle indiscrezioni, il nuovo governo potrebbe essere un mix di tecnici e politici. Il nome di Mario Draghi sembra mettere d’accordo un po’ tutti, persino la finanza internazionale. La Lega ha dato il suo appoggio a Draghi, destabilizzando un po’ il Pd, che mai avrebbe pensato ad una ‘svolta europeista’ di Matteo Salvini.

I giochi sono ancora aperti e, nel marasma delle opinioni, fa capolino Giuseppe Conte. L‘ex premier strizza l’occhio ad un nuovo esecutivo guidato da Mario Draghi.

Crisi di Governo, da Conte sì a Draghi. La precisazione

Giuseppe Conte
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L’ex presidente del consiglio è favorevole ad un nuovo governo guidato da Mario Draghi. Da Giuseppe Conte arriva però una precisazione, fatta nel corso di un’assemblea congiunta dei gruppi del Movimento Cinque Stelle. “Non è il momento dell’auto-isolamento, non possiamo trascurare il bene del Paese”. Così ha esordito Conte sottolineando “di non volere entrare nell’esecutivo”.

Nell’intervento dell’ex premier non è mancata una frecciata, seppur velata, a Matteo Renzi. “Noi abbiamo una grande responsabilità verso il paese ma non dimentichiamo chi collabora lealmente e chi lo fa in modo irresponsabile. Sappiamo chi ci ha voltato le spalleha commentato ancora Conte – ed ora cerca di entrare per lucrare qualche vantaggio. Si cercherà di porre condizioni tali che alcuni soggetti non potranno più rimanere al tavolo. Ma noi, invece, al tavolo dobbiamo rimanere perché dobbiamo dare una prospettiva al paese e altre soluzioni diverse ora non ci sono”.

Mario Draghi
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Giuseppe Conte non entrerà nella squadra di governo di Draghi. Sarà vero? Il tempo ci dirà. Intanto, i nuovi ministri potrebbero già giurare entro venerdì prossimo.