Tutti i numeri che dovrebbe avere Mario Draghi al Governo dopo le aperture

Su questo argomento bisogna fare chiarezza. Dopo le varie chiusure ed aperture dei vari partiti è quasi chiaro lo scenario dei numeri di Mario Draghi.

Sì al taglio dei parlamentari, cosa succede in Parlamento (Getty Images)
Parlamento (Getty Images)

Al termine del primo giorno di consultazioni del premier incaricato Mario Draghi, non sono ancora chiari i numeri della base parlamentare di cui potrà godere il suo esecutivo. Questo naturalmente è l’argomento centrale del dibattito pubblico in Italia siccome su questo poggia la formazione del Governo e quindi il futuro del nostro paese.

Nell’aria però c’è qualche piccolissimo cambiamento molto importante. Rispetto alle incertezze di mercoledì, racconta l’ansa, l’apertura particolareggiata da parte del M5s mostrerebbe a Draghi la maggioranza in entrambe le Camere. Ricordiamo che in questo caso va considerata anche la possibilità di scissione dei parlamentari vicini ad Alessandro Di Battista che comunque però non dovrebbe intaccare la maggioranza.

Se poi si aggiungesse nel sostegno anche la Lega, il nuovo esecutivo avrebbe una maggioranza blindata. Ma tutto questo è ancora da vedere, intanto è utile capire quali sono i numeri che avrebbe Mario Draghi.

I possibili numeri di Mario Draghi alla Camera ed al Senato

Mario Draghi alla Camera, primi colloqui con i partiti (Getty Images)
Mario Draghi alla Camera (Getty Images)

A Montecitorio l’ex presidente della Bce, con l’appoggio del Movimento 5 Stelle arriverebbe a 441/451 voti: 191 del Movimento, 93 del Partito Democratico, 91 di Forza Italia, 28 di Italia Viva, 4 di Azione, 15 di Centro Democratico di Tabacci, 4 del Maie, 4 delle minoranze linguistiche, 12 di Nci. Ma questo è uno scenario, così come descritto dalle fonti ansa, in espansione e cambiamento.

Per quanto riguarda invece il discorso di Liberi e Uguali  al momento non è chiara la direzione siccome è diviso fra i 7 di Art.1 che risultano più favorevoli a Draghi e i 5 di Sinistra italiana che stanno riflettendo e vogliono valutare le mosse degli altri partiti.

In più, secondo quanto riportato dalle fonti ansa, dovrebbero giungere anche altri 3-4 voti dal gruppo Misto. Per quanto riguarda invece l’ala di destra, la Lega di Matteo Salvini, dopo l’apertura di Giancarlo Giorgetti, potrebbero arrivare altri 131 voti.

Se invece prendiamo in considerazione Fratelli d’Italia in questo caso stiamo parlando di 33 “no” o in altro caso su di una una astensione se altrettanto faranno gli alleati di centrodestra.

Sembra quindi che la coalizione di centro destra non abbia trovato ancora un accordo unico di appoggio, astensione o contrasto a quello che dovrebbe essere il nuovo esecutivo portato avanti da Mario Draghi. Sulla stessa scia anche il Movimento 5 Stelle che sembra non essere compatto ed anzi si fa strada l’ipotesi di una scissione della parte dello stesso movimento che invece è più vicina ad Alessandro di Battista.

Mario Draghi
Mario Draghi from Instagram

Il tutto è ancora da vedere.