Albano su Sanremo 2021. “Senza pubblico è come il Papa senza fedeli”

Sanremo 2021 a ‘porte chiuse’, monta la polemica. Anche Albano dice la sua. Per lui il Festival “senza pubblico è come il Papa che dice messa senza fedeli in Vaticano”

Albano
(Getty Images)

Per giorni si è discusso sulle possibili soluzioni. Poi c’è stato l’intervento del ministro Dario Franceschini che ha contribuito, senza dubbio, a mettere un punto fermo alle polemiche. Ora, è ufficiale. L’edizione 2021 del Festival di Sanremo sarà senza pubblico. E’ questa la decisione del Comitato tecnico-scientifico.

La nota manifestazione canora, che si terrà dal 2 al 6 marzo, sarà a ‘porte chiuse’, complice l’emergenza sanitaria. Una scelta all’insegna della massima prudenza che, alla fine, è stata accettata anche dal direttore artistico Amadeus. Il noto conduttore, sulle prime, si era detto pronto a lasciare l’incarico. Poi, tutto è rientrato. “Felicissimi, non fermiamo la musica” – questo il commento di Amadeus, all’indomani del responso del Cts.

Le opinioni, comunque, sono discordanti. C’è chi plaude alla scelta e chi, invece, la critica come Al Bano. Ecco come la pensa il noto cantante.

Sanremo 2021. Per Al Bano: “Come Papa senza fedeli”

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Per l’edizione di quest’anno di Sanremo, l’Ariston sarà senza pubblico in sala. La decisione è definitiva ed arriva dal Cts. Inoltre, sarà istituita una zona rossa intorno al teatro. Non ci sarà alcuna ressa all’esterno di fotografi, giornalisti, cantanti e fan. La manifestazione sarà super blindata. Azzerati anche tutti gli eventi esterni collegati al Festival. Insomma, sarà una manifestazione all’insegna dell’essenzialità.

Non tutti, però, l’hanno presa bene. Tra coloro che criticano la scelta c’è Albano Carrisi. “Immedesimandomi nei cantanti che si esibiranno sul palco dell’Ariston, dico che un cantante senza pubblico a Sanremo è come se il Papa fosse costretto a dire messa senza fedeli in Vaticano”. Questo il commento del noto cantante rilasciato ad Adnkronos.

Il cantautore, parlando degli ultimi sviluppi sull’organizzazione del Festival, rincara la dose. “Lo chiamerei ‘l’altro Sanremo’ – ha detto ancora l’artista di Cellino San Marco aggiungendo – Sanremo sappiamo tutti gli italiani come è fatto, il pubblico è parte fondamentale, ma dobbiamo piegarci alle esigenze di questo covid, stiamo soffrendo tutti nel mondo. Dai ristoratori, al turismo. E ne soffre pure Sanremo. Ci sarà senz’altro un pizzico di sofferenza, ma d’altronde non si può fare diversamente”. 

Il cantante avrebbe voluto un altro tipo di evento, come tanti altri del resto, ma prende atto della grave situazione. Nonostante tutto, però, pensa che sarà un’edizione comunque bella, nonostante tutte le limitazioni introdotte.

Sanremo
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“Sono convintissimo che farà grande audience, perché tutti saranno costretti a stare a casa. Se lo guarderò? Se sono libero sì” – ha detto ancora ad Adnkronos