Come faccio a capire se mio figlio è vittima di cyberbullismo? I consigli utili

Argomento molto difficile per le mamme ed i papà di tutta Italia. Ma come sapete il fenomeno del cyberbullismo richiede una lotta dura.

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Stiamo parlando di una delle più grosse piaghe sociali degli ultimi tempi. Un fenomeno crescente e di cui i danni si vedono naturalmente sul lungo periodo causando insicurezze e paure nei nostri bambini senza che si possa agire in tempo.

Tutto diventa impossibile a meno che non riusciamo a cogliere quei campanellini d’allarme che magari anche inconsciamente il nostro bambino ci lancia e che possono esserci utili per comprendere quando chiedere aiuto e quando e come intervenire.

Non dobbiamo aver paura di parlarne con i nostri figli per il timore di ciò che gli può frullare nella testa. Dobbiamo anzi essere pronti ad ascoltarli ed adottare il loro punto di vista. Ecco tutto quello che puoi fare, soprattutto in virtù del fatto che i dati sono preoccupanti.

Tutto quello che puoi fare se tuo figlio è vittima di cyberbullismo

Whatsapp
Foto:Pixabay

Bisogna necessariamente comprendere che in questo caso, così come in tutti i casi in cui stiamo parlando con un bambino, dobbiamo comprendere il suo punto di vista senza sminuire quelle che sono le sue esigenze e le sue paure.

Se il nostro bambino ci sta parlando delle paure che ha nell’entrare in classe, nell’aprire magari una chat di Whatsapp od un gruppo di Facebook allora necessariamente dobbiamo cercare di capire che cosa sta succedendo e non ridurre il tutto ad un “stai facendo solo capricci”.

Il modo migliore è quindi quello di fare massima attenzione, questi utili consigli potranno farti riflettere su cosa dovresti fare:

  • Se il tuo piccolo tende ad isolarsi mentre è con voi tanto può essere che nasconda magari una piccola marachella compiuta quanto invece il fatto che stia subendo atti di cyberbullismo o bullismo. In questo caso la prima strada è il dialogo con il bambino, dovete assumere un atteggiamento però distensivo, senza rabbia, con comprensione e tatto. Potrebbe non essere semplice per lui parlarne.
  • Fate un recap di quelli che sono gli spazi che il vostro bambino vive. Scuola, famiglia, parenti, chiesa, parco giochi. Il vostro bambino ha conosciuto qualcuno e magari avete notato che si sente infastidito da qualcuno di essi? Non mettetelo alle strette ma parlategli dei vostri sospetti in modo da non spaventarlo e da farvi dire la verità.
  • Se i vostri bambini sono sui social, e sono piccoli, se proprio volete che ci stiano allora è utile che controlliate ogni tanto quelli che sono i suoi movimenti e le chat in cui si trovano. Se stiamo parlando di bambini piccoli è sì giusto lasciare spazi di libertà, ma anche comprendere che cosa sta facendo.
  • Quando portate un bambino ad un parco giochi, voi lo tenete sempre sott’occhio giusto? Fate sempre attenzione a quello che fa, non è vero? Allora dovete fare lo stesso anche quando si parla di spazi virtuali.
  • Non abbiate paura di chiedere aiuto a personale esperto. Allontanatevi dallo stereotipo secondo cui “figlio mio me lo scresco io senza l’aiuto di nessuno”. Spesse volte una psicologa può aiutarvi a migliorare il vostro rapporto, a comprendere maggiormente le esigenze, le paure ed anche i casi di cui il vostro bambino è vittima.
Bullismo (Pixabay)

Sappiate fare attenzione ed ascoltare i segnali.