Minacce all’infettivologo Bassetti. Scatta la protezione della Digos

Non è la prima volta che accade. Ancora minacce per l’infettivologo Matteo Bassetti, impegnato in prima linea nella lotta al Covid. Per lui scatta ora la protezione della Digos

Matteo Bassetti
(Facebook @@matteo.bassetti70 · Medicina e salute)

Lo abbiamo conosciuto in questo lungo anno di pandemia per le sue posizioni, a volte controcorrente, rispetto a varie questioni. Ha spiegato come evitare la terza ondata, dando la sua ‘ricetta’. Lo scorso Natale, invece, ha puntano il dito contro le restrizioni del governo, dicendo che avrebbero creato un “disastro sociale”. Stiamo parlando di Matteo Bassetti, diventato forse l’infettivologo più conosciuto d’Italia, volto noto dei salotti televisivi nei quali ci si confronta sui tempi legati all’emergenza sanitaria da Covid-19.

Il direttore del reparto Malattie Infettive dell’ospedale San Martino di Genova però, oltre alla notorietà acquisita in questi mesi difficili, deve fare i conti anche con un fenomeno increscioso, ovvero quelle delle minacce. A distanza di un mese, ne ha ricevute altre. I messaggi carichi di livore sono al vaglio della Digos. E’ lo stesso Bassetti a dare notizia dell’accaduto e, ancora una volta, ha scelto i social media per farlo. Di seguito tutti i dettagli della vicenda.

Minacce a Bassetti. Toti: “Vittima dei leoni da tastiera”

Matteo Bassetti
Matteo Bassetti (https://www.facebook.com/Prof.MatteoBassetti)

Matteo Bassetti, tra i primi esperti ad aver effettuato la vaccinazione contro il Coronavirus, ha ricevuto nuove minacce. Insulti molto duri e commenti carichi di livore che sono finiti al vaglio della Digos. A dare la notizia è proprio il dottore, che ha scritto un post di sfogo su Facebook.

Gli inquirenti stanno monitorando la situazione attuale e seguono anche gli sviluppi delle minacce di un mese fa, per le quali è stata presentata denuncia per diffamazione (e minacce). La Prefettura ha disposto per l’infettivologo, da alcuni giorni, la cosiddetta ‘vigilanza dinamica’. Ma in cosa consiste esattamente? Vediamolo insieme.

In sostanza non è stata assegnata una vera e propria scorta. C’è soltanto un maggiore controllo sui luoghi più frequentati dal medico. C’è quindi una massima attenzione della Digos sia sulla casa del dottore che sul suo posto di lavoro, ovvero l’ospedale San Martino di Genova. Pattuglie della polizia e dei carabinieri effettueranno passaggi continui davanti ai due luoghi, nell’ambito delle attività di controllo del territorio.

Da Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, è arrivata la solidarietà per Matteo Bassetti che, tra le altre cose, fa parte della task force regionale istituita per il monitoraggio dell’epidemia. “Vittima dei soliti Leoni da tastiera” – ha detto Toti, riferendosi a quelli che hanno preso di mira il medico.

Matteo Bassetti
(Instagram)

Un comportamento inaccettabile che fa sempre male ma ancora di più stupisce – ha precisato Giovanni Toti – quando è rivolto a chi ci sta aiutando da mesi nella lotta contro il virus ed è ‘colpevole’ solo di aver sempre espresso chiaramente il proprio pensiero”.