Come affrontare un insuccesso dei figli a scuola : consigli e rimedi

Un insuccesso a scuola, l’interrogazione bucata., una gara che non va come dovrebbe: l’insuccesso fa parte della vita, i genitori devono aiutare i bambini ad affrontarlo

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Una pagella senza grandi voti, un ‘interrogazione, compito o verifica sbagliati, una sconfitta nello sport. Per ogni bambino la parte più difficile è quella di gestire un insuccesso e per questo i genitori devono essere bravi a sostenerli nei momenti difficili.

La crisi è dietro l’angolo, ma la soluzione esiste. Saper accettare gli errori e il fallimento, sapendo che ci può essere sempre una seconda occasione per il riscatto, è un modo intelligente di crescere, a patto che i genitori siano bravi a disinnescare tutte le possibili bombe emotive. E allora ecco alcuni consigli utili per gestire queste situazioni.
La prima sembra banale ma è fondamentale. Lasciategli il tempo giusto per somatizzare ed espellere l’insuccesso. Proprio per questo mamma e papà secondo gli esperti devono evitare due comportamenti. Da una parte mai arrabbiarsi e umiliare i figli, dall’altra mai dire che non importa e non è successo niente. Piuttosto dovete immedesimarvi in lui o lei, dicendo che capite perfettamente quello che sta provando. Soprattutto non date mai l’idea che sia un fallimento su tutta la linea, ci saranno occasioni per dimostrare di essere migliori.

Un altro passo importante è quello di parlarne, lasciando sfogare la frustrazione dei vostri figli. Date il tempo giusto per smaltire l delusione, poi tentare un approccio con una frase del tipo, “so quanto puoi essere deluso (o delusa), hai voglia di parlarmene?”. Dimostrate che capite quello che asta provando e non giudicate, visto che qualcuno lo ha già fatto.

Come affrontare un insuccesso dei figli, ricostruire dopo una sconfitta

I passi successivi, sono quelli che possiamo definire “della riscossa”. Cercate di analizzare insieme ai vostri figli quello che ha funzionato e quello invece che li ha portati all’insuccesso, a scuola come in un altro campo. Capire e ammettere eventuali errori è il primo passo per sapere come comportarsi nella prossima occasione.

Terminata questa prima analisi, trovate insieme a vostro figlio il giusto metodo di apprendimento, oppure il giusto modo di allenamento. Fatelo con calma, senza mettere ulteriore pressione sulle loro spalle ma lavorandoci insieme. Se la volta successiva, adottando alcune contromisure studiate insieme, avrà successo sarà un bel modo di prendersi una rivincita. Nessuno dice di tagliare fuori l’insegnante oppure l’allenatore, parlatene anche con loro per confrontarvi.
Non +è solo un modo di dire, ma il primo esempio da seguire che hanno i bambini è quello dei genitori. Se anche voi di fronte ad un lavoro andato male ad una scadenza che non riuscite a rispettare, ad un collega che vi fa imbestialire vi abbattete come potete chiedere ai vostri figli di affrontare la situazione in modo diverso?

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Infine, cercate di tarare gli obiettivi in base alle potenzialità dei vostri figli. Chiedete il giusto e non troppo, fate tutto il possibile per accrescere la loro autostima, rendeteli autonomi in tutto quello che per loro è possibile fare.