Femminicidio, Sonia di Maggio uccisa a coltellate: fermato il presunto colpevole

Un nuovo caso di femminicidio che attanaglia e preoccupa il popolo italiano. La giovane donna era appena 29enne. Le indagini proseguono e c’è il primo arresto.

femminicidio (Istock)

Un ennesimo caso di femminicidio, questa volta nella zona salentina, si abbatte come un fulmine a ciel sereno sull’opinione pubblica del popolo italiano che fin troppe volte sente parlare di casi di questa fattispecie.

Di casi di violenza ai danni delle donne, purtroppo, se ne parla spesso e come abbiamo potuto vedere anche il Presidente del Consiglio dei Ministri si era espresso a riguardo. Il lockdown ha intensificato tutti i fenomeni più “crudi e brutti” che si cerca di combattere.

Questo è un ennesimo caso in cui purtroppo una donna perde la vita a causa della violenza di un’altra persona che non ha rispetto di lei e che non comprende il valore che ogni singola donna, ogni singolo essere vivente ha. Il “femminicidio” è una piaga. 

Sonia di Maggio uccisa a coltellate: le cause del femminicidio e l’arresto del probabile omicida

Omicidio from pixabay

Pochissime ore fa è stato catturato il presunto colpevole dell’omicidio della giovane Sonia Di Maggio, la 29enne uccisa a coltellate ieri sera a Minervino di Lecce e che purtroppo non è riuscita a sopravvivere alle coltellate. Il tutto mentre era in compagnia del suo fidanzato.

Secondo una prima ricostruzione delle indagini si tratterebbe dell’ex fidanzato della giovane, Salvatore Carfora, di 39 anni proveniente da Torre Annunziata (Napoli). Tutto ciò che si sa su di lui è che aveva anche altri precedenti penali. Infatti secondo quanto si apprende da fonti investigative, era da poco uscito dal carcere dove vi era finito per aver ferito a coltellate un parcheggiatore abusivo durante una lite.

L’ex fidanzato della donna aveva ancora gli indumenti e lo zainetto che indossava al momento del delitto durante il momento in cui è stato fermato dagli agenti del commissariato di Otranto nei pressi della stazione ferroviaria.

L’arma del delitto invece non è stata ancora trovata. Si tratta in questo caso di un delitto passionale? Di gelosia da parte dell’ex fidanzato nei confronti di quella che non era più la “sua donna”? In ogni caso non vi è errore più grave o colpa peggiore per un ex fidanzato di pensare che una donna sia un oggetto di contesa e che sia di proprietà di qualcuno. Questo nuovo caso di femminicidio fa eco ai tanti altri che si sono susseguiti precedentemente.

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Foto da Pixabay

Seguiranno aggiornamenti laddove forniti.