Sanremo | La decisione definitiva sulla sicurezza, Festival stravolto dal Coronavirus

Dopo una lunghissima trattativa, le necessità di sicurezza per limitare i rischi del contagio da Coronavirus hanno avuto la meglio: Sanremo 2021 sarà estremamente diverso dalle scorse edizioni e da come lo aveva immaginato lo stesso Amadeus.

Sanremo sicurezza coronavirus
Amadeus (Instagram)

Il Festival di Sanremo 2020 è stato l’ultimo grande evento mediatico italiano prima della pandemia. Enormemente fiero del risultato raggiunto lo scorso anno, Amadeus si era detto pronto a inseguire di nuovo un risultato all’altezza delle aspettative, scontrandosi però con un’edizione estremamente difficile non solo da realizzare ma anche solo da immaginare.

Fin da subito infatti erano stato chiaro che il rischio che Sanremo saltasse era assolutamente concreto, così com’era concreto il rischio che fossero imposte moltissime restrizioni alla libertà di movimento di pubblico e artisti.

Amadeus e Fiorello, chiamato anche quest’anno ad animare tutte le serate del Festival, avevano deciso di battersi al fine di realizzare uno spettacolo il più possibile normale, affermando addirittura di non essere disposti a salire sul palcoscenico con un teatro vuoto o addirittura senza l’orchestra sul palcoscenico, presenza insostituibile e vera essenza del Festival.

Purtroppo, dopo settimane di trattative e di fantasiose soluzioni, la verità sarà molto più amara di quanto ci si potesse aspettare.

Sicurezza Coronavirus per Sanremo 2021: irrealizzabile l’ipotesi della nave, niente pubblico

Festival di Sanremo coronavirus
Teatro Ariston (Fonte: Instagram)

Troppo pericolose, troppo costose, fondamentalmente irrealizzabili: sono state considerate così tutte le soluzioni immaginate negli scorsi giorni per riuscire a portare il pubblico all’Ariston.

Il protocollo definitivo sulla sicurezza al Festival di Sanremo 2021 è stato redatto dai vertici RAI e sarà inviato domani 2 Febbraio 2021 al Comitato Tecnico Scientifico al fine di ottenere l’approvazione e il nulla osta a procedere.

Le misure di sicurezza proposte dalla RAI a cui la RAI ha dovuto piegarsi sono assolutamente stringenti:

  • totale assenza di pubblico in teatro
  • cancellazione di eventi, concerti e programmi televisivi esterni alla kermesse ma ad essa direttamente collegati, come il Dopofestival.

L’obiettivo che la RAI si è posta è quello di concentrare tutti gli sforzi economici e logistici nella realizzazione di uno spettacolo rispettoso della tradizione ma assolutamente sicuro. 

Il direttore artistico del Festival, cioè Amadeus, è stato caldamente invitato a immaginare soluzioni creative che siano compatibili con le linee guida dettate dall’azienda e sulle quali, naturalmente, non si potrà più contrattare.