Cosa sono i Giorni della Merla? Ecco qual è la loro storia, le leggende e le motivazioni

Non facciamo in tempo ad arrivare alla fine di Gennaio che si inizia a sentir parlare dei “Giorni della Merla”: ma cosa sono? La risposta.

giorni della merla
(fonte: Pexels)

Arriva sempre un momento, negli ultimi giorni di Gennaio, nel quale la famosa “Merla” inizia ad essere nominata sempre più spesso.

Ma di che cosa stiamo parlando?

Ecco tutto quello che devi sapere su questi tre giorni particolarissimi, che hanno ispirato tante leggende e che sarebbero il vero lasciapassare verso la primavera.

Giorni della Merla: ecco che cosa sono

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Andiamo subito al punto, senza perdere ulteriore tempo: i giorni della Merla sarebbero i tre giorni più freddi di tutto l’anno!
Si tratterebbe degli ultimi tre giorni di Gennaio (quindi il 29, 30 e 31) oppure, secondo alcuni, degli ultimi due giorni di Gennaio e del primo di Febbraio.

Il motivo per il quale sono “importantissimi” è che rappresentano, secondo la credenza popolare, la vera e propria fine dell’inverno.
Sì, anche se dobbiamo ancora indossare i maglioni (se vuoi dei consigli, qui trovi cinque idee per indossare i maxi-maglioni e qui cinque outfit da creare con il turtleneck) ma, a detta della leggenda, il peggio dovrebbe essere ormai passato.

Insomma anche se le previsioni del meteo di oggi sono state confermate, non c’è bisogno di buttarsi giù.
I giorni della Merla, infatti, dovrebbero finire oggi e regalarci, poi, l’inizio del percorso che porta alla primavera.
Non male, no?

Quando parliamo di giorni della Merla, infatti, ci rifacciamo ad una tradizione popolare della quale, però, parla addirittura anche Dante Alighieri.
Ebbene sì, la “merla” viene citata anche nel Purgatorio (XIII, 123) della Divina Commedia ed a farlo è la nobildonna senese Sapia.
Relegata nel girone degli invidiosi, Sapia avrebbe “urlato” contro Dio che ormai non lo temeva più, esattamente come, secondo le parole dantesche, farebbe il merlo quando vede un po’ di sole.
La correlazione tra questa metafora e la tradizione popolare è subito spiegata.

La leggenda vuole, infatti, che i giorni della Merla siano così denominati a causa di una merla dal piumaggio interamente bianco.
A forza di subire il brutto tempo di Gennaio, questo magnifico uccello decise di fare provviste per un mese intero e rimase rintanata nella sua tana.
Finito il freddissimo Gennaio, quindi, la merla uscì dal suo nascondiglio e prese a cantare al sole, sbeffeggiando il mese appena passato.
Gennaio, allora, decise di chiedere in prestito tre giorni a Febbraio e tornò indietro, scatenandosi con tempeste di neve e facendo calare drasticamente le temperature.
Per difendersi, la merla non aveva altre possibilità se non quella di nascondersi in un camino.
Finiti i tre giorni, la Merla uscita dal camino aveva perso il suo candido piumaggio: il fumo, infatti, l’aveva completamente annerita!

Una versione della storia sostiene anche che il tempo freddissimo degli ultimi tre giorni avrebbe ucciso la maggior parte degli altri merli.
La merla con le piume diventate nere, quindi, avrebbe dato il via ad una stirpe di merli neri, quelli più comuni che vediamo oggi!

Ma le leggende riguardo i giorni della Merla non sono di certo finite qui.
C’è anche chi sostiene che Merla fosse il nome di due coniugi appena sposati.
In una versione (meno cruenta), i due, separati da un fiume impetuoso, si sarebbero ricongiunti grazie al ghiaccio formatosi nei giorni più freddi dell’anno.
In un’altra, i due sposini attraversano il fiume gelato per andare a casa ma il “Merlo“, troppo pesante per il ghiaccio, rompe la sottile patina e muore nel tentativo.

Tra le regioni di tutta Italia esistono tantissimi canti e “motti” che ricordano queste leggende od alcune varianti.
Addirittura, in alcune località, è uso recarsi in riva ad un fiume per cantare le leggende della Merla, oppure per scambiarsi versi con gli abitanti al di là del fiume.

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Insomma, questi tre giorni rappresentano, per il nostro paese, un retaggio culturale non indifferente.

Ci ricordano delle nostre originicontadine“, quando il momento nel quale la terra iniziava a svegliarsi coincideva con il ritorno nei campi e con l’inizio di una nuova stagione.

Chiedete pure ai vostri genitori od ai vostri nonni quale sia per loro il significato dei Giorni della Merla; vedrete che avranno una leggenda (od una variante di quelle che vi abbiamo riportato sopra) da raccontare!

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