Covid, riaperture. Sileri: “Via libera solo dopo i vaccini agli anziani”

Covid, verso le riaperture? Pierpaolo Sileri è fiducioso ma precisa che saranno possibili, gradualmente, solo dopo aver vaccinato gli anziani

Pierpaolo Sileri
(Facebook @piersileri · Personaggio politico)

La crisi sanitaria morde di più a causa dei ritardi nella distribuzione dei vaccini. Anche l’economia, però, è al collasso, con interi comparti in sofferenza. Ristoratori e baristi dal 15 gennaio 2021 hanno iniziato la disobbedienza civile con #ioApro per dire basta ai divieti del governo. Il Covid ha innescato una crisi economica profonda che non risparmia nessuno.

Il settore turistico, che vale il 13% del Pil nazionale, è in ginocchio. Molte strutture ricettive hanno chiuso i battenti per sempre. Le città d’arte sono svuotate di presenze dall’estero. I conti non quadrano. Come uscire dall’impasse? In molti se lo chiedono. I vaccini aprono alla speranza ma la strada è ancora in salita. Per le riaperture si procederà con gradualità. Non ha dubbi Pierpaolo Sileri. Il viceministro della Salute fa il punto.

Covid, riaperture. Sileri: “Sì ma dopo i vaccini agli anziani”

Pierpaolo Sileri
(Facebook @piersileri · Personaggio politico)

Il governo lavora al Decreto Ristori 5 ma guarda anche alle ripartenze delle attività commerciali e produttive. L’indirizzo è quello di procedere con cautela, puntando molto sulla campagna vaccinale. Bisogna prima mettere in sicurezza i più fragili. “Vaccinato il personale sanitario e i nostri anziani, a partire dagli over 80, sono necessarie le riaperture”. Questo è quanto ha dichiarato il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, durante la presentazione del Consorzio italiano per la genotipizzazione e fenotipizzazione di Sars-CoV-2. Lo riporta Adnkronos.

Sileri sa bene che l’economia del Paese non può più aspettare a lungo. “In Italia, al di là del problema sanitario, come in tutto il mondo, vi è un problema economico e sarà necessario, una volta protetti i nostri anziani, riaprire in sicurezza. Non significa buttare via mascherina, distanze e quant’altro. Vivremo – ha detto il viceministro – ancora separati ma è necessario dare garanzie di una serie di riaperture e questo passa da uno stretto monitoraggio sul virus e le varianti“.

Da un lato c’è l’esigenza di tutelare la salute pubblica e, dall’altro, la necessità di riaccendere il motore dell’economia italiana. Bisogna trovare un punto d’incontro tra le due priorità. Il governo Conte Bis (seppur uscente ma facente funzioni, come da prassi) ne è consapevole. Non si può più temporeggiare.

vaccini covid
(Getty Images)

Grandi speranze sono riposte nei vaccini. Le attività commerciali e produttive confidano in una ripartenza, seppur parziale, con l’inizio della primavera. Il timore è che si possa perdere un altro anno di lavoro.