Covid, l’Italia cambia ancora colore: tutte le regioni in ballo

Covid, l’Italia cambia ancora colore: venerdì 29 gennaio il governo deciderà sugli eventuali spostamenti. Chi rischia e chi sogna

(Getty Images)

Nel fine settimana che si avvicina ci sono due appuntamenti ormai imperdibili: il report della Cabina di regia guidata dall’ISS e la decisioni del governo sulle zone colorate delle regioni. E mai come adesso è mistero assoluto, perché oltre alle decisioni di Roma c’è di mezzo anche l’Ecdc, cioé il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie.

Secondo il suo ultimo piano con  la mappa dei contagi da Covid 19, aggiornata al 28 gennaio, almeno tre regioni in Italia sarebbero (condizionale d’obbligo) da zona rosso scuro. Sono Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna, territori dai quali nessuno potrebbe uscire se non rispettando la quarantena di 14 giorni.

In realtà le decisioni del governo sono basate su altrui conteggi e criteri. Intanto i dati relativi alla settimana che va dal 18 al 24 gennaio, sommati con quelli della settimana precedente. E in base alle ultime indiscrezioni, il Veneto così come la Liguria potrebbe essere promosso dalla zona arancione a quella gialla, quella con meno restrizioni. Sembra un paradosso, pensando alla zona rosso scuro, ma è la realtà.

(Getty Images)

L’Italia cambia ancora colore, quali sono le regioni in stallo e quelle in ballo

Tutte le regioni dovranno dimostrare miglioramenti negli ultimi quindici giorni. Quindi quali regioni potranno cambiare colore? Difficile che sia così per la Lombardia, nonostante le furiose polemiche sui conteggi che l’avevano portata in zona rossa, e per la Sardegna. Entrambe infatti rimarranno salvo colpi di scena in arancione.

(Getty Images)

Sono cinque invece al momento le regioni in zona gialla: Basilicata, Campania, Toscana, Molise e Provincia di Trento. Queste ultime dure vantano hanno un rischio moderato ma anche un elevato rischio di progressione all’alto che automaticamente le farebbe retrocedere in arancione. Soprattutto il Molise, con un indice Rt di 0,97., appena sotto la soglia dell’1 che è il vero crocevia.

Rimarranno arancioni, tra le altre, Puglia, Umbria e Valle d’Aosta. con il Piemonte che sogna il passaggio in giallo ma ancora nulla è deciso. Oggi in zona rossa troviamo soltanto la Provincia di Bolzano e la Sicilia. La prima rimarrà ferma mentre i siciliani potrebbero tornare a respirare un po’. L’indice Rt infatti è in calo e anche l’occupazione dei posti letto non è più in fascia critica.

Da leggere