Covid, c’è un nuovo sintomo “spia”. Il primo caso è in Puglia. I dettagli

Spunta un nuovo sintomo per il Covid-19. Si tratta di un insolito campanello d’allarme. Il primo caso è quello di una donna pugliese, originaria di Molfetta. Ecco di cosa si tratta

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Emergenza sanitaria Covid-19; prosegue senza sosta, in tutto il mondo, la campagna vaccinale. I primi dati raccolti sono soddisfacenti. Israele guida la classifica mondiale con oltre due milioni di somministrazioni già effettuate. In ambito europeo, invece, al primo posto c’è l’Italia, con 1.312.275 inoculazioni (dati ministeriali aggiornati al 22 gennaio 2021). Al momento si dispone dei vaccini Moderna e Pfizer. Per fine mese è atteso il via libera anche per quello di AstraZeneca. Con un fornitore autorizzato in più, si dovrebbe riuscire a coprire meglio il fabbisogno mondiale.

Per tutta la durata della campagna vaccinale, sarà importante tenere a bada la curva dei contagi. Una loro impennata fuori controllo, infatti, potrebbe compromettere tutto il lavoro fatto finora. E’ ancora troppo presto per dire quando finirà la pandemia. Tuttavia gli esperti dispensano pillole di cauto ottimismo. Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute, è convinto che in primavera le mascherine all’aperto non saranno più necessarie. Invece Agostino Miozzo, coordinatore del comitato tecnico-scientifico, prevede che la pandemia possa volgere al termine nel giro di 3-4 mesi.

I pareri medico-scientifici sono diversi e, spesso, contrastanti. Per il virus ci sono ancora troppe incognite che riguardano anche la sua origine. Non è un caso che, a distanza di quasi un anno dall’inizio della pandemia, una missione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sia stata mandata in Cina per indagare. Ci sono ancora tasselli da aggiungere alla conoscenza del SarsCoV-2. La comunità scientifica internazionale prosegue imperterrita con le ricerche, nel tentativo di sciogliere ogni dubbio. Grazie alle nuove scoperte è stato possibile, in tutti questi mesi, avere un’idea più chiara sulla sintomatologia del Covid-19. Siamo più preparati a riconoscerlo e a gestirlo con una maggiore consapevolezza. Ora, però, c’è un nuovo sintomo “spia” da considerare. Scopriamo insieme come si manifesta.

Covid-19, c’è un nuovo sintomo. Ecco come riconoscerlo

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Attraverso le varie testimonianze abbiamo imparato un po’ tutti a conoscere i sintomi più comuni del Covid. Ora, però, ne spunta un altro, da non sottovalutare. Si è manifestato in una 42enne pugliese originaria di Molfetta. La donna, come riporta la Gazzetta del Mezzogiorno, ha scoperto di essere positiva al Coronavirus in un modo del tutto inaspettato.

Più nello specifico, la donna ha raccontato di aver accusato “dolori molto forti alla schiena” ma senza mai aver avuto tosse, raffreddore, febbre o, piuttosto la perdita dell’olfatto. Insomma, non ha mai avuto nessuno dei sintomi classici. La donna si è recata al pronto soccorso per i dolori lancinanti ed è rimasta senza parole quando ha saputo di essere risultata positiva al tampone rapido. Un risvolto del tutto inatteso, perché non c’era stata nessuna avvisaglia di un possibile contagio da Coronavirus.

Il legame tra mal di schiena e Covid, dapprima solo ipotizzato, è stato poi confermato il giorno seguente, dopo il trasferimento della 42enne dall’ospedale “Don Tonino Bello” di Molfetta al Policlinico di Bari. “È qui che mi hanno confermato che la sintomatologia era collegata al coronavirus e, seppure molto rara, fa parte delle conoscenze già acquisite dalla comunità scientifica” – ha spiegato la protagonista a La Gazzetta del Mezzogiorno.

Si tratta quindi di un sintomo “spia” raro ma già noto alla letteratura scientifica. Lo ha confermato anche il professor Gioacchino Angarano, infettivologo che per anni ha gestito il reparto Malattie infettive del Policlinico di Bari. L’esperto ha spiegato a La Repubblica che i dolori muscolari, in alcuni casi, possono essere così forti da richiamare la sensazione “di avere le ossa rotte”. Ed è esattamente ciò che accaduto alla signora di Molfetta, in preda a dolori insopportabili che mai avrebbero potuto far pensare ad un contagio da Covid. Questi dolori molto forti si presentano specialmente nelle donne, anche giovani – ha spiegato Angarano – soprattutto nella fase influenzale dalla malattia, ovvero ai suoi esordi”.

Per la 42enne è stato necessario intervenire con una terapia a base di antidolorifici e antinfiammatori. Il trattamento è durato una settimana e si è dimostrato efficace. Le donne sono quelle più colpite da questo nuovo sintomo. Ma non è finita qui. Sempre le donne, infatti, soffrono maggiormente dei sintomi post Covid. Lo rivela un nuovo studio condotto dall’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. La ricerca ha fatto luce sui sintomi che, in un paziente su due, persistono anche dopo la guarigione. Osservando un campione di 767 pazienti è emerso, con chiarezza, che i postumi del Covid interessano più le donne che gli uomini.

Vaccino covid
(Adobe Stock)

La battaglia contro il Covid non è vinta. Ci vorranno ancora alcuni mesi prima di poter tirare un sospiro di sollievo. Rispetto all’inizia della pandemia, però, c’è un’arma in più e sono i vaccini, disponibili per chi vorrà riceverli. Nel frattempo è importante non abbassare la guardia.