Scuola e Covid, Maturità 2021: cambia tutto. Ecco le principali novità

Importanti novità all’orizzonte per la Maturità 2021. Cambia tutto per l’Esame di Stato, complice anche la pandemia da Covid-19. Ecco tutti i dettagli

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La Scuola ai tempi del Covid è molto diversa da come la conoscevamo prima. Cambiano le modalità d’apprendimento, tra lezioni online e didattica in presenza a numero contingentato. Dopo mesi di chiusura totale, con studenti e docenti impegnati nella didattica a distanza (Dad), dal comitato tecnico-scientifico è arrivato l’ok per il ritorno tra i banchi. Le Regioni procedono in ordine sparso per la riapertura delle scuole ma, comunque, si registrano ripartenze in quasi tutta Italia. In Basilicata, ad esempio, è stato deciso che gli studenti continueranno con la Dad fino al 31 gennaio.

Per il Cts è arrivato il momento di riaprire gli istituti scolastici e, se qualche presidente di Regione dovesse decidere diversamente, “dovrà assumersene la responsabilità”. Ai governatori viene quindi lasciata una certa autonomia, purché rispondano in prima persona delle scelte compiute. Per il comitato tecnico-scientifico bisogna tener conto “delle situazioni congiunturali dei diversi territori”. Studenti e docenti sono soddisfatti per il ritorno in aula. In Campania, poi, è stato accolto il ricorso presentato dai genitori. Ora si attende di capire se gli studenti delle superiori potranno ritornare o meno alla didattica in presenza.

In quasi un anno di pandemia si può tranquillamente affermare che la Scuola ha subito un enorme stravolgimento. Sono tante le sfide, anche per il futuro. In questa cornice di cambiamenti radicali s’inserisce a pieno titolo la Maturità 2021, per la quale sono in arrivo nuove regole. Ecco come cambierà l’esame di Stato, quest’anno, complice anche l’emergenza sanitaria. Di seguito tutti i dettagli.

Maturità 2021, cambia tutto. In arrivo nuove regole

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Chi pensava che la Maturità 2021 non venisse intaccata dal Covid-19 si sbagliava. Sono in arrivo nuove regole per gli esami di Stato. La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, è al lavoro per delineare il quadro entro il quale verranno definite le prove. Tra le novità principali spunta anche il “maxi orale”, che consisterebbe in solo colloquio di un’ora, contenente anche la parte dello scritto.

I nuovi criteri dovrebbero essere resi noti (salvo cambi di programma) entro il primo febbraio. Stando a quanto trapela dal ministero, per i diplomandi, si prospetta l’ipotesi di un esame semplificato e, soprattutto, più corto. In questa prospettiva verrebbero abolite le due tradizionali prove scritte, con successivo colloquio multidisciplinare. La Azzolina starebbe pensando infatti di riunire il tutto in una sola verifica, più semplice e di breve durata, forse al massimo di un’ora. In questa unica prova, ovviamente, verrebbero accorpati gli scritti di indirizzo: latino o greco per i licei classici e matematica o fisica per quelli scientifici.

Per il momento non c’è ancora nulla di definitivo. Come si diceva poc’anzi, bisognerà pazientare fino al primo febbraio. Tuttavia, stando alle indiscrezioni dell’ultima ora, il Pd non sarebbe d’accordo sul nuovo impianto per la Maturità 2021, perché vorrebbe la reintroduzione della prima prova d’italiano. Inoltre, all’orizzonte, ci sarebbe una nuova stretta per i maturandi. A differenza dell’anno scorso, infatti, non dovrebbero esserci sconti sulle bocciature in tutte le classi, né sulle “non ammissioni” alla prova finale. Questo significa che, per accedere all’esame, sarà indispensabile ottenere un giudizio complessivamente positivo agli scrutini.

Per quanto riguarda le commissioni d’esame, invece, esse dovrebbe essere formate da personale docente interno. Verosimilmente, saranno composte da professori che conoscono direttamente la storia scolastica dei maturandi. Questo, senza dubbio, potrebbe tranquillizzare un po’ di più i candidati. Anche per quest’anno, inoltre, le prove Invalsi non dovrebbero costituire un requisito per l’ammissione all’esame.

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(Adobe Stock)

Insomma, tante novità attendono i maturandi del 2021. Un ultimo sforzo, in attesa di archiviare un anno difficile, costellato di divieti, restrizioni e nuovi ritmi di studio. Una sfida ardua, sicuramente, ma non per questo impossibile.