Covid, sport in palestra in sicurezza? C’è una soluzione rivoluzionaria!

Sport in palestra, in sicurezza, ai tempi del Covid? E’ possibile grazie ad una soluzione rivoluzionaria che arriva dalla Francia. Si tratta di un prototipo già pronto per essere omologato e lanciato sul mercato

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La pandemia da Covid-19 ha sconvolto usi e costumi. Sono cambiati i ritmi di vita, le abitudini più radicate, i rapporti sociali, la percezione della realtà circostante e, persino, i consumi. Sono tempi duri anche per gli amanti dello sport, alla prese da quasi un anno con allenamenti “fai da te” potendo contare, al massimo, sul supporto di tutorial disponibili online. Palestre e piscine sono ancora chiuse in Italia in base all’ultimo decreto legge, che ha introdotto divieti e restrizioni validi fino al 5 marzo.

Gli operatori del settore sono allo stremo. Lamentano ristori inadeguati e vogliono interventi più incisivi. Ma, soprattutto, chiedono tempi certi per la ripartenza. Alcuni gestori hanno aderito all’iniziativa #ioApro1501, assieme a baristi e ristoratori, per dire basta ai divieti introdotti dal governo. Secondo l’indagine più recente di Unioncamere (pubblicata nel 2019) le palestre private in Italia sono 5100: 8,44 ogni 100mila abitanti. La regione con maggiore concentrazione è la Lombardia, con 1.072 strutture, praticamente un quinto del totale italiano. Si tratta di un numero complessivo (5100) che, quasi certamente, si è ridotto a causa della grave crisi economica innescata dal Covid-19.

L’intero settore rischia il tracollo. Si tratta di un mondo, quello dello sport e del fitness, che include anche moltissime partite Iva, i cosiddetti autonomi. Dopo la fine del primo lockdown, tutte le palestre si erano attrezzate per ripartire in sicurezza, con dispenser di gel, ingressi contingentati su prenotazione, igienizzazione costante degli attrezzi. Una parentesi che, però, è durata poco. La riapertura è stata soltanto temporanea. Il governo è al lavoro per decidere sul da farsi. Ma, al momento, manca ancora una data per la riapertura delle strutture e, verosimilmente, nulla cambierà almeno fino al 5 marzo.

Come conciliare l’attività sportiva nelle palestre con l’emergenza sanitaria? Una risposta concreta arriva dalla Francia. Si tratta di un prodotto sicuro, già pronto per essere omologato e lanciato sul mercato. Ecco di cosa si tratta. Di seguito tutti i dettagli.

Covid e sport in sicurezza? Dalla Francia arriva la svolta

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Lo sport ai tempi del Covid è molto cambiato: palestre e piscine sono chiuse e gli stadi sono senza pubblico. Gli amanti del fitness si allenano da casa o all’aria aperta, per quello che possono, al meglio delle loro possibilità. Come invertire la rotta? Una soluzione concreta c’è ed arriva dalla Francia; si tratta di un prodotto innovativo, pronto per essere omologato e lanciato sul mercato. S’attende soltanto la certificazione di conformità. Di cosa stiamo parlando? Della mascherina sportiva! 

Chi l’ha sviluppata non ha alcun dubbio sul fatto che possa rappresentare una svolta. Buona parte del merito va a Raphaël Dubi, che è il responsabile del prodotto all’avanguardia a firma Décathlon. “Abbiamo lavorato su una filtrazione con permeabilità. La mascherina deve anche essere comoda, con un supporto, in modo che rimanga sul viso quando ci si muove in sicurezza” – ha detto il referente del noto marchio sportivo. Il prototipo sembra avere davvero tutte le caratteristiche sopraindicate.

Questa nuova mascherina garantisce un’adeguata protezione sanitaria, pur essendo molto sottile. E’ progettata per agevolare la respirazione e il movimento, che sono due fattori fondamentali. Praticando sport, infatti, il ritmo respiratorio s’intensifica e, respirare con la mascherina, spesso può diventare davvero molto fastidioso. Discorso simile anche per la traspirazione. Il sudore può limitare il potere filtrante dei tessuti con cui sono fabbricate le normali mascherine. Dall’osservazione di queste criticità è nato il nuovo prodotto della Declaton.

Anche la ministra dello Sport francese, Roxana Maracineanu, ha parlato dell’innovativo dispositivo sanitario, che potrebbe favorire la ripresa dell’attività sportiva anche nei luoghi chiusi, nonostante la pandemia non sia ancora finita. “Con queste mascherine sportive che stiamo per mettere a norma – ha commentato la ministra – speriamo di poter ristabilire l’equilibrio fra lo sport, essenziale per la salute, e le precauzioni che si devono prendere a causa della crisi”.

La mascherina sportiva, che ha un design molto simile a quello di altri dispositivi attualmente in vendita, attende solo di essere certificata. E’ già tutto pronto per la sua commercializzazione e non si esclude che possa arrivare anche in Italia, in tempi record. Insomma è davvero una buona notizia per i cultori del fitness e non solo! Si apre uno spiraglio per la pratica di buona parte delle attività sportive. Da un lato c’è la necessità di contenere la diffusione dei contagi da Covid-19 e, dall’altro, la consapevolezze che lo sport è salute e non si può più rinunciare ad esso.

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Che dire di più? Gli amanti dell’attività sportiva possono tirare un sospiro di sollievo. L’uscita dal tunnel della sedentarietà sembra essere più vicina! Non resta che attendere, sperando che il prodotto possa essere facilmente reperibile.