Pandemia Covid, verso la fine? Buone notizie da Miozzo. C’è una data

Pandemia da Covid-19, più vicini alla fine? Buone notizie da Agostino Miozzo, che si sbilancia con una previsione precisa. Ecco qual è. Tutti i dettagli

Agostino Miozzo
(Facebook @mezzorainpiu · Programma TV)

Pandemia da Covid-19: tiene ancora sotto scacco il mondo intero. Le nazioni s’affannano per tenere sotto controllo il numero giornaliero dei nuovi contagi. Gli ultimi dati forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), aggiornati al 19 gennaio 2021 e pubblicati anche sul sito italiano del ministero della Salute, sono la fotografia di una situazione allarmante a livello globale. Sono 94.124.612 i casi confermati nel mondo dall’inizio della pandemia e 2.034.527 i morti. Al 20 gennaio 2021, invece, la situazione in Europa, inclusa l’Italia, è la seguente: 31.214.713 casi totali confermati, di cui 2.276.491 sono stati registrati in Italia che, inoltre, ha un numero complessivo di 78.755 decessi.

Tra le armi a disposizione per contrastare il virus ci sono i vaccini prodotti dalle varie case farmaceutiche. L’Italia stava procedendo molto bene con la sua campagna vaccinale, almeno fino ai ritardi nelle consegne delle dosi di Pfizer. La multinazionale americana ha annunciato che, per martedì 26 gennaio, la distribuzione dovrebbe riprendere a ritmo regolare. Intanto, chi ha già ricevuto la prima somministrazione, rischia di non avere la seconda, quella di richiamo, nei tempi giusti raccomandati dal bugiardino. Nessun problema, invece, per le dosi di Moderna, la cui distribuzione prosegue secondo la tabella di marcia. Per fine mese, forse entro il 29, dovrebbe arrivare il via libera dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA) per l’antidoto prodotto da AstraZeneca.

Per le somministrazioni dei vaccini, le regioni italiane procedono a velocità differenti. Tra le più virtuose c’è la Campania, ma non è l’unica. Riscontri positivi arrivano anche da Umbria, Valle d’Aosta, Toscana, Veneto e Emilia Romagna. Le cose vanno un po’ meno bene in Calabria, Basilicata, Molise e Sardegna. Insomma, i territori cercano di fare quello che possono, al meglio delle loro possibilità. I ritardi della Pfizer, però, non aiutano. Intanto c’è chi s’interroga sulle evoluzioni future del virus, come nel caso della virologa Maria Rita Gismondo, che ha un’idea molto particolare. La domanda più ricorrente, però, è questa: quando finirà la pandemia? Prova a dare una risposta concreta Agostino Miozzo, che azzarda una previsione. Ecco qual è. Di seguito tutti i dettagli.

Covid, fine pandemia. Miozzo: “Tregua a fine primavera”

Agostino Miozzo
Agostino Miozzo, primo a destra (Getty Images)

Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico-scientifico, vede la luce in fondo al tunnel a patto che, però, la campagna vaccinale prosegua senza grossi intoppi. L’esperto, ai microfoni di Radio 2, ha azzardato persino una previsione sulla fine della pandemia. “Verso la fine della primavera e l’inizio dell’estate, possiamo tentare di cominciare a respirare”. In ogni caso, per Miozzo, la presa andrebbe allentata soltanto “mantenendo la rigorosa osservazione di certi criteri di protezione”.

Per l’uscita progressiva dal tunnel della pandemia, molto dipenderà dalla somministrazione dei vaccini. Miozzo non ha dubbi al riguardo. “Se la campagna vaccinale funziona come auspichiamo, inizieremo a vederne i risultati verso la fine della primavera”. Il medico 67enne si sbilancia su una data, da segnare in calendario a questo punto. Se la sua previsione dovesse rivelarsi corretta, si potrebbe consentire agli italiani di tornare alla (quasi) normalità dopo oltre un anno di divieti e restrizioni. Partendo da oggi, ci sarebbero 4-5 mesi per poter lavorare sodo ma, comunque, non si riuscirebbe a vaccinare tutti gli italiani che lo desiderano. Ciononostante, per Miozzo, si riuscirà comunque ad abbattere il numero dei ricoveri in ospedale e, soprattutto, a ridurre il “il numero delle vittime, che continua ad essere drammatico”.

La campagna vaccinale, nelle sue prossime fasi, punterà a mettere al sicuro gli over 80, gli adulti con più di 60 anni, i lavoratori del mondo della Scuola e così via, fino ad arrivare a tutti gli altri cittadini. E’ bene sottolineare che non c’è obbligo vaccinale; tutto è affidato alla discrezionalità dei singoli. Per Agostino Miozzo, comunque, è importante proseguire con un buon ritmo perché, così facendo, “verso la fine della primavera e l’inizio dell’estate, si potrà riprendere un po’ a respirare” continuando però a rispettare alcune delle regole anti-contagio. Sicuramente l’obbligo di indossare la mascherina resterà in vigore. “Ancora per un po’ dobbiamo tenerla addosso – ha detto il medico aggiungendo – “ma sono convinto che potremo arrivare ad una estate quasi normale se tutte queste variabili saranno controllabili”.

vaccini covid
(Getty Images)

Insomma le buone previsioni ci sono e l’impegno non manca. In fondo quasi tutti gli italiani stanno dimostrando di avere senso di responsabilità e molta pazienza. Non è facile reggere senza qualche tentennamento a quasi un anno di limitazioni di ogni sorta. La speranza condivisa e che si possa uscire, al più presto e definitivamente, da questo incubo.