Covid-19, Gismondo: “Diventerà un raffreddore, ora lo dice anche Science”

Come evolverà il Covid-19? Non ha dubbi Mariarita Gismondo che annuncia: “Diventerà un comune raffreddore, ora lo dice anche Science”. Intanto, l’Italia rallenta nella campagna vaccinale per i ritardi di Pfizer

Covid
(Pixabay)

Non c’è pace per l’Italia, stretta nella morsa del Covid-19 ormai da quasi un anno. E’ ragguardevole il numero giornaliero dei nuovi positivi ma preoccupa, soprattutto, quello dei decessi quotidiani. A pagare un prezzo altissimo sono per lo più gli anziani, in buna parte over 80 e con malattie pregresse. Su di loro, considerati “soggetti a rischio”, il Covid può avere estreme conseguenze. Rispetto alla fase iniziale della pandemia ora c’è un’arma in più, ovvero i vaccini prodotti dalle varie case farmaceutiche. Quelli di Pfizer e Moderna sono già in distribuzione da settimane. Per fine mese, forse entro il 29, dovrebbe arrivare l’ok dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA) all’antidoto anti-Covid di AstraZeneca e poi, ai primi di marzo, potrebbe toccare a Johnson & Johnson.

Questa dovrebbe essere la tabella di marcia, ma il condizionale è d’obbligo perché potrebbe verificarsi qualche cambio di programma. Si pensi, ad esempio, al forte rallentamento della campagna vaccinale italiana, causato dai ritardi nelle consegne delle dosi Pfizer. La multinazionale americana ha annunciato che, dal 26 gennaio, la distribuzione riprenderà a ritmo regolare. Intanto, ci sono già le prime conseguenze per questa battuta d’arresto. Molte persone che hanno ricevuto la prima somministrazione del vaccino Pfizer, rischiano di non poter avere la seconda, cioè quella di richiamo, entro i tempi giusti raccomandati dal bugiardino.

Per il vaccino Pfizer, comunque, c’è un’ottima notizia ed arriva da Israele. Secondo uno studio condotto, sarebbe in grado di bloccare il contagio. La sperimentazione è stata condotta su un campione di 102 soggetti, tutti operatori sanitari del centro medico Sheba. Il 98% di essi, dopo aver ricevuto entrambe le dosi, ha sviluppato una copertura anticorporale molto buona, addirittura superiore a 20.  Mentre tutto il mondo lotta contro l’inarrestabile virus, c’è chi si chiede come evolverà. E’ il caso della virologa Maria Rita Gismondo, che ha un’idea precisa al riguardo. Scopriamo qual è. Di seguito tutti i dettagli.

Covid-19 in futuro? Gismondo: “Diventerà un raffreddore”

Maria Rita Gismondo
(Facebook @@michelesantoropresenta · Interesse)

Ogni virus, come è noto a molti, può avere centinaia di mutazioni; questo vale anche per il SarsCoV-2. L’orientamento della comunità scientifica internazionale è quello di osservare più da vicino soltanto le “varianti principali” del Covid, cioè quelle che presentano caratteristiche in grado di incidere significativamente sullo sviluppo della pandemia. Quale potrebbe essere l’evoluzione futura del virus? Non ha dubbi Maria Rita Gismondo, secondo cui il Coronavirus “diventerà come un raffreddore per bambini”. Ne ha parlato in una recente intervista con Radio Radio. Ma c’è di più. La virologa ha precisato che, la sua tesi, trova conferma in un recente articolo pubblicato sulla rivista Science dal titolo “Immunological characteristics govern the transition of COVID-19 to endemicity”.

Cosa dicono gli scienziati in questa pubblicazione? E’ presto detto. In estrema sintesi parlano di un’evoluzione progressiva del virus che, al pari di tutti i coronavirus, arriverà a non recare più danni di una normale influenza. Questo è esattamente ciò che sostiene da tempo Maria Rita Gismondo, duramente attaccata per le sue idee anche da alcuni colleghi.

La dottoressa è intervenuta ancora una volta sulla questione, ai microfoni di Radio Radio. “Sono stata attaccata per aver detto ‘Niente panico, è una affezione poco più grave dell’influenza’. Sono passata per la minimizzatrice e non si ha idea di quanti guai mi sono arrivati. Voglio essere molto chiara: i coronavirus ci hanno già dato un’esperienza. Ne abbiamo quattro che già circolano dando quello che è il comune raffreddore. È molto probabile che circolando nella popolazione umana si abitui alla convivenza e noi ci abituiamo alla convivenza con il virus. Questo è auspicabile e assolutamente realizzabile”.

La posizione della virologa cozza con quella di altri suoi colleghi. In questi mesi se ne sono sentite davvero tante; opinioni molto differenti e, spesso, incredibilmente contrastanti. Ad oggi, c’è chi sottolinea il rischio concreto di una terza ondata e chi, invece, dice che non è ancora finita la seconda. Qualcun altro, invece, afferma che il virus diventerà endemico. Addirittura, per Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, “è iniziata l’era delle pandemie sempre più frequenti” – l’ha dichiarato a metà novembre 2020 ad Adnkronos.

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(Getty Images)

Insomma, a fronte di un unico virus c’è un universo sconfinato di pareri medico-scientifici. Nel mezzo, però, ci sono i cittadini di tutto il mondo, alle prese con divieti e restrizioni ormai da quasi un anno. Per le limitazioni alle libertà personali si va avanti a colpi di proroghe, anche in Italia. La nuova stretta voluta dal Conte-bis arriva fino al 5 marzo. E dopo cosa accadrà? In molti se lo chiedono.