Papa Francesco contro il nucleare: messaggio del Pontefice

Papa Francesco, in occasione del trattato per la proibizione delle armi nucleari, mostra il proprio favore nei confronti dell’iniziativa e ribadisce la propria ferma opposizione alle armi di distruzione di massa.

Papa Francesco
(Instagram)

Papa Francesco è un Pontefice particolarmente attento ai meccanismi sociali e politici del mondo. Lo sono stati, in un certo qual modo, tutti i Papi. Bergoglio, però, sembra avere un qualcosa in più ed è riscontrabile nei discorsi che tiene. Mai banali, a metà fra semplici prediche e precisi trattati su cui riflettere. Il Santo Padre, colui che all’inizio della pandemia non si è tirato indietro mettendo in luce gli aspetti primari da cui ripartire, non ha potuto esimersi nemmeno stavolta.

A prescindere dal ruolo Francesco I si è schierato apertamente contro il nucleare e tutte le strategie politiche in merito: l’occasione è quella del trattato per la proibizione delle armi nucleari, che entrerà in vigore il 22 gennaio prossimo. L’appoggio della Santa Sede è arrivato con una nota ufficiale da parte di Josè Mario Bergoglio. Il Papa ha sintetizzato il proprio punto di vista in poche, chiare e semplici parole che, però, pesano come macigni.

Papa Francesco contro il nucleare: le parole del Pontefice

Papa
(Getty Images)

“Incoraggio vivamente tutti gli Stati e tutte le persone a lavorare con determinazione per promuovere un mondo senza armi nucleari contribuendo all’avanzamento della pace e della cooperazione multilaterale di cui attualmente l’umanità ha tanto bisogno”, ha sottolineato il Santo Padre nel corso dell’udienza generale.

Non è la prima volta che Francesco I si schiera contro le armi e la politica economica che ne deriva. Il Pontefice argentino ha fermamente ribadito la propria opposizione – e quella del Vaticano – a scopi di lucro legati a compravendite illecite di qualunque tipo. Passaggio cruciale che ha, poi, portato anche a rivoluzionare le gerarchie fra le mura vaticane con qualche carica importante rimpiazzata proprio per “mancanza di disciplina e rettitudine”. Non solo armi, dunque. Il Papa si scaglia contro qualunque forma di coercizione, lo fa in maniera netta con parole forti che non lasciano spazio a fraintendimenti. Nemmeno stavolta.