Chiacchiere di Carnevale perfette, i 3 errori da non commettere

L’impasto delle chiacchiere di Carnevale è solo un fatto di manualità, ma per un risultato finale ottimo non dovete commettere alcuni errori

chiacchiere carnevale
chiacchiere all’acqua frizzante (Istock)

Uno mangia la chiacchiere, o bugie o frappe o stracci chiamateli come volete, e pensa che sono facili da preparare anche a casa. In effetti è così, a patto che sappiamo rispettare alcune piccole ma decisive regole. Per delle chiacchiere perfette serve essere sveglie non fare alcuni errori.
La ricetta è effetti è uguale in tutta Italia anche se cambiano i nomi e le forme. In genere l’impasto è farina 0, uova, burro, zucchero, c’è chi aggiunge un bicchierino di liquore, di vin santo oppure di grappa. E poi l’olio per friggere, a meno che uno non voglia cuocerle in forno, un po’ di zucchero a velo e il gioco è fatto.

Bene, ma non è così semplice perché ci sono almeno 3 errori gravi che possono compromettere tutto nel risultato finale. Vediamolo insieme, correggiamo quello che c’è eventualmente da cambiare e sarà un successo.
Aggiungere lievito nell’impasto
La base dell’impasto è quella che vi abbiamo detto, non deve essere modificata. L’errore più banale può essere quello di aggiungere anche il lievito, credendo che così sia più facile far aumentare il volume in cottura.
In realtà non è così, il lievito per dolci non serve e non è mai stato contemplato in nessuna versione delle chiacchiere. Soprattutto richiederebbe un po’ di riposo, che non è prevosto, e anche in padella le chiacchiere dovrebbero cuocere più a lungo, con il rischio di bruciarle.

Farina e olio per le chiacchiere, la scelta che fa la differenza

Sbagliare la scelta della farina
Un errore meno grave rispetto a quello del lievito nell’impasto, ma è importante sapere scegliere. Non tutte le farine sono uguali, non tutte rendono allo stesso modo negli impasti e poi con la frittura oppure il passaggio in forno.

La soluzione più semplice è quella di utilizzare una farina 0 oppure 00 che sono meno raffinate ma anche meno forti rispetto a quelle di tipo 1 e di tipo 2. In realtà però quanto più una farina è forte, tanto più regge benissimo le lavorazioni e ha anche più facilità a gonfiarsi durante la cottura senza assorbire troppo olio. Così il risultato finale sarà perfetto.
La resistenza dell’olio per friggere

Buone le chiacchiere in forno, ma la loro morte e la nostra goduria è quando sono fritte. Quindi la scelta dell’olio per la frittura non è banale. L’olio d’oliva per questo tipo di ricetta non è il massimo, anche se non si tratta di un errore capitaleL’olio più idoneo per le fritture, di tutti i tipi, che ha un sapore neutro e quindi lascia intatto quello delle bugie.

Frittura
Foto:Pixabay

In più ha un punto di fumo a temperature più alte rispetto ad altri, quindi aiuta ad avere una frittura croccante ma non unta anche quando andiamo avanti con la frittura delle chiacchiere.
Adesso sapete qualcosa in più, provate e vedrete.