AstraZeneca, arriva il vaccino: chiesta l’autorizzazione, presto in Italia

AstraZeneca, arriva il vaccino: l’azienda britannica ha chiesto l’autorizzazione all’Ema, presto lo avremo anche in Italia

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Il vaccino anti-Covid Pfizer è già disponibile, quello di Moderna è appena arrivato in Italia ed entrerà nel giro delle vaccinazioni, ma ora aspettiamo anche quello prodotto da AstraZeneca-Oxford University. L’azienda ha presentato ufficialmente richiesta all’Ema (Agenzia europea del farmaco).

In realtà quel vaccino è già stato approvato da settimane ed è regolarmente somministrato nel Regno Unit, senza per ora nessuna controindicazione. In Italia e nel resto dei Paesi UE invece dovrebbe essere autorizzato entro il 29 gennaio. Lo ha confermato la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen su Twitter: “L’Ema valuterà la sicurezza e l’efficacia del vaccino. Una volta che avrà ricevuto un parere scientifico positivo lavoreremo a tutta velocità per autorizzare l’uso in Europa“.

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Come anticipa la Commissione UE, la consegna massiccia dei vaccini anti-Covid arriverà a cominciare da aprile. Finora ad oggi sono stati firmati contratti (non in esclusiva) con Pfizer-Biontech, Moderna, Astrazeneca, Sanofi-Gsk, Janssen (Johnson&Johnson) e Curevac.

La prossima ad entrare nel pacchetto dovrebbe essere Valneva, compagnia biotecnologica francese che sta sviluppando un vaccino basato sul virus Sars-CoV-2 inattivato. In più c’è Novavax che ha una negoziazione in corso con l’Unione Europea.

AstraZeneca, arriva il vaccino

Il successo del vaccino prodotto da AstraZeneca e sviluppato dall’Università di Oxford è anche orgoglio italiano. Una parte fondamentale la riveste la collaborazione con l’azienda italiana Irbm che ha sede principale a Pomezia e secondaria ad Anagni (nella quale avviene la composizione delle fiale).

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Nel Piano del governo, l’Italia dovrebbe ottenere 40,4 milioni di dosi AstraZeneca e da Sanofi/GS che però al momento è in ritardo. Altri 26,9 milioni da Pfizer/Biontech, 50,8 milioni da Johnson&Johnson, 30,9 milioni Curevac e 10,8 milioni Moderna. In particolare da AstraZeneca dovrebbero arrivare 16 milioni di dosi nel primo trimestre e altre 24 milioni nel secondo trimestre, tra aprile e giugno.

Ma come funziona il vaccino anti-Covid di AstraZeneca? Prepara il corpo a proteggersi dall’infezione da Coronavirus ed è formato da un altro virus modificato in laboratorio per  contenere il gene che regola la sintesi della Spike, quella che dà il contagio. Quindi se la persona vaccinata entrerà in contatto con il Coronavirus, il suo apparato immunitario sarà in gradi di riconoscerlo e pronto ad attaccarlo.