Vaccino Covid, tra gli scettici ci sono medici “No Vax”. Ecco cosa rischiano

Vaccino Covid, favorevoli o contrari? Tra i “No Vax” ci sono anche medici. Cosa rischiano in concreto se rifiutano di farsi fare (o di fare agli altri) la somministrazione? Tutti i dettagli

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Pandemia da Covid-19: tieni ancora “in ostaggio” l’Italia come il resto del mondo. La campagna vaccinale lungo lo stivale è partita e c’è chi, come la Campania, ha già terminato le dosi del primo lotto ricevuto. La regione guidata da Vincenzo De Luca, che ha promesso una “tessera per i vaccinati”, primeggia sulle altre come virtuosa e, potrebbe ricevere presto nuove confezioni. Intanto oggi, nelle farmacie italiane, parte la distribuzione di 30mila saturimetri gratis, strumenti indispensabili per monitorar, le condizioni respiratorie dei pazienti che hanno contratto il Coronavirus.

Per il vaccino contro il Covid (almeno per il momento poi chissà) non c’è alcuna obbligatorietà. I cittadini sceglieranno se farlo o meno, sulla base del libero convincimento. Su questo punto sono stati categorici il premier Giuseppe Conte, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in un recente post su Facebook, e il commissario Domenico Arcuri, intervistato ieri da Lucia Annunziata. Le cose potrebbero cambiare in futuro? Forse. Il dubbio viene se si considera la posizione del vice ministro della Salute Pierpaolo Sileri. Proprio lui, medico nella vita prima ancora che politico, ha dichiarato ad Agorà su Rai3 che se dopo un anno si sarà vaccinato solo il 30% della popolazione, allora qualche forma di obbligatorietà sarà necessaria, per fermare il virus”.

Comunque in Italia, per il vaccino, oltre al fronte dei favorevoli, cresce anche quello dei “No Vax”, che include cittadini contrari a farsi iniettare l’antidoto contro il Covid. Essi temono, soprattutto, i possibili effetti del farmaco, sul medio e lungo periodo. Tra gli scettici ci sono anche alcuni medici, contrari ad ogni forma d’imposizione.

Covid, tra i “No Vax” anche alcuni medici. Cosa rischiano?

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Vaccino Covid sì o no? Favorevoli o contrari? E’ acceso, da settimane, il dibattito sugli antidoti in distribuzione. Dopo l’allarme lanciato da BionTech, relativamente alla sua impossibilità di coprire, da sola, il fabbisogno mondiale, ora c’è il via libera per altri distributori. L’Italia è in attesa delle dosi prodotte da Moderna che, certamente, contribuiranno ad imprimere un’accelerazione alla campagna vaccinale. Tuttavia, c’è una fetta di popolazione riluttante ai vaccini. Essa include anche alcuni medici. Ma cosa potrebbero rischiare, in concreto, i camici bianchi, se rifiutassero di farsi fare (o di somministrare agli altri) il vaccino?

Ad oggi, il numero dei medici “No Vax” non è particolarmente preoccupante. Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, riferisce che sono circa un centinaio quelli considerati come “negazionisti”. Si tratta di una minoranza ma, comunque, le associazioni di categoria, nonché i presidenti degli ordini dei medici stanno valutando, di volta in volta, la possibilità di imporre sanzioni e sospensioni.

E’ dura la posizione di Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto nazionale per le malattie infettive Spallanzani di Roma. Per lui – come riporta l’Ansa – “Tutti gli operatori sanitari, a partire dai medici, devono vaccinarsi contro il Covid e se non vogliono essere vaccinati devono essere sospesi dal servizio perché, appunto, non possono essere idonei al servizio”. Dunque, quella di Ippolito, è una posizione netta, favorevole a sanzioni e sospensioni per i medici (e per tutti gli operatori sanitari) non disposti a farsi vaccinare. L’Ordine dei Medici di Roma, in particolare, è passato dalle parole ai fatti, prendendo provvedimenti per 13 iscritti, bollati come “negazionisti” per opinioni contrarie sui vaccini, espresse tra il 2018 e il 2019.

Il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici e degli Odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, si è detto favorevole ai provvedimenti disciplinari per i medici “No Vax”. Il professore ha chiarito la posizione dell’Ordine ai microfoni dell’Adnkronos. “I medici no vax – ha detto – sono quelli che negano la validità del vaccino. Questo è incompatibile con la professione. Non è una cosa possibile. I medici sono parte integrante della comunità scientifica. In questi casi l’Ordine interviene comminando sanzioni, che arrivano anche alla radiazione. Molti medici no vax, in passato, sono stati radiati”.

Anche il vice ministro della Salute Pierpaolo Sileri la pensa come Anelli, e punta il dito contro i dottori “negazionisti”. “Rimango perplesso quando sento di colleghi medici o infermieri restii a farsi il vaccino. Posso capire il cittadino – ha commentato Sileri – che magari non ha delle basi scientifiche consolidate e non ha studiato medicina e può avere una certa riluttanza a farsi il vaccino, ma penso francamente che quei medici e quegli infermieri, se hanno ancora dei dubbi dopo aver visto ciò che è accaduto, probabilmente hanno sbagliato lavoro”.

Insomma il dibattito sui vaccini contro il Covid è a dir poco infuocato. L’opinione pubblica è decisamente divisa, tra favorevoli e contrari.

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Il governo gioca la carta della sensibilizzazione e, in tv e sui social media, è tutto un pullulare di esperti e volti noti che si fanno vaccinare in favore di telecamera. L’obiettivo è convincere, il più possibile, per arrivare alla tanto sospirata immunità di gregge.