Come funziona il vaccino Pfizer? Costi, procedure, sicurezza: tutte le risposte

Come funziona il vaccino Pfizer che da due settimane è somministrato anche in Italia? Le principali risposte dell’Aifa

L’ultimo dato disponibile sul sito del ministero della Salute è relativo alle 22.42 di ieri sera, 10 gennaio. Sono 643.219 le vaccinazioni anti-Covid effettuate in tutta Italia, con la Campania che ha già esaurito le scorte e molte altre regioni che sono a buon punto. Numeri importanti, tutti legati al vaccino prodotto da Pfizer-BioNTech che è anche il primo ad essere arrivato in Italia.

 

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Per tutti quello che avessero ancora dubbi sui costi, le procedure, la sicurezza e l’efficacia del vaccino anti-Covid arrivano le risposte dell’Aifa (Agenzia italiana per il farmaco) che lo ha autorizzato.

Alcune sembra no scontate, altre però fanno chiarezza definitiva su tutto quello che dovremo affrontare da qui alle prossime settimane. Perché il piano vaccinale, nonostante sia volontario e non obbligatorio, toccherà tutti anche se con scaglioni ben delineati partiti ora con il personale sanitario, quello delle Rsa e i relativi ospiti.

Partiamo da un punto fondamentale: a differenza dei tamponi, che possono anche essere effettuati a pagamento, il vaccino è a titolo gratuito per tutti. Quindi nessuno è autorizzato adesso, ma anche nei prossimi mesi, a somministrare il vaccino a pagamento perché saranno abilitati solo i presìdi sanitari definiti dal Piano vaccini (quindi ad esempio non le farmacie).

Caso mai ci fossero ancora dubbi, l’Aifa precisa anche un aspetto fondamentale. Il vaccino anti-Covid sarà somministrato a tutte le persone presenti sul territorio italiano, baste che siano residenti. Quindi non solo ai cittadini italiani e non solo a quelli già in possesso del permesso di soggiorno, in base all’articolo 35 del Testo unico sull’immigrazione. Il, rischio di contagio è troppo alto, quindi non è possibile lasciare indietro nessuno.

La campagna vaccinale è predisposta in più fasi successive che dovrebbero concludersi dopo l’estate 2021 ed esiste già un un ordine di priorità. Per definirlo sono state messe davanti a tutti le persone che hanno più rischio di infettarsi e di sviluppare la malattia con conseguenze gravi. In ogni caso il governo assicura che ci sarà vaccino per tutti, anche se nessuno potrà scegliere a quale sottoporsi.

Come funziona il vaccino Pfizer e chi è autorizzato a somministrarlo in Italia

La vaccinazione quindi può essere effettuata esclusivamente da medici e infermieri dei servizi vaccinali pubblici, personale specializzato che già normalmente ha pratica. Prima di cominciare, tutti gli operatori sanitari sono stati adeguatamente formati e sono in grado di affrontare ogni eventuale problema.

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La vaccinazione è una normale iniezione intramuscolare, effettuata in un braccio. Quindi esiste un teorico rischio di contaminazione degli aghi e delle siringhe utilizzate. Per evitarlo, sono adottate tecniche asettiche: quindi dopo la diluizione del vaccino, avviene un prelievo di dose pari a 0,3 ml per persone e subito l’iniezione.

Inoltre le siringhe sono dotate di un sistema di sicurezza standard chiamato ‘luer lock’ che salda l’ago alla siringa e quindi garantisce la prevenzione di ogni singolo errore. Ogni ago ago e ogni siringa possono essere usati soltanto una volta e non è nemmemo possibile lasciarli inseriti nella boccetta per il paziente successivo.

La dose di vaccino da somministrare a ciascuna persona, almeno nel caso del Pfizer, è di 0,3 ml. Deve essere estratta, utilizzando siringhe di precisione idonee, da un flaconcino di vaccino che contiene 2,25 ml dopo la diluizione con soluzione di cloruro di sodio. In tutto da ogni flaconcino sarà possibile ricavare sei dosi.

Il giorno della vaccinazione basterà portare con sé un documento di identità valido insieme alla tessera sanitaria. Per chi ha malattie pregresse, sarà utile anche la documentazione sanitaria per aiutare il medico vaccinatore a valutare lo stato fisico.

Vaccino Pfizer, cosa cambia per tutti quelli che lo faranno? La rispoista dell’Aifa

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Vaccino Pfizer, sapete come funziona? Una delle domande più comuni per chi ancora non conosce il vaccino anti-Covid è questa: ma protegge solo me o anche i miei familiari? La risposta è che la protezione è individuale, ma diventa collettiva se tutti saranno così virtuosi da sottoporsi alla vaccinazione. In pratica è fatta per proteggerci e per proteggere gli altri, un concetto che ancora non tutti hanno ben chiaro.

Dopo il vaccino cosa cambia? L’efficacia di quello sviluppato da Pfizer-BionNTech è superiore al 90% e quindi la protezione è alta. Ma al tempo stesso è possibile che una parte dei vaccinati non sviluppi la difesa immunitaria. Inoltre ad oggi non sappiamo se la vaccinazione impedisca solo la manifestazione della malattia o anche la trasmissione dell’infezione. Quindi anche dopo il vaccino, sempre meglio adottare comportamenti corretti, a cominciare dall’indossare la mascherina.