Il terzo incomodo tra te ed il tuo partner è lo smart working: ecco come influisce sui rapporti intimi

Smart working e rapporti intimi sono legati da una stretta correlazione: ecco perché e che cosa succede quando sei a lavoro da casa.

smart working e rapporti intimi
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Sei chiuso in casa con il tuo partner ormai da mesi, eppure tra di voi gli incontri “sotto le lenzuola” non accennano a migliorare?

Ti aspettavi che la situazione sarebbe di certo esplosa una volta che avreste avuto tutto il tempo del mondo per stare insieme e provare nuove tecniche.

Bene, adesso ti possiamo spiegare perché, nonostante stiate insieme molte ore al giorno, i rapporti intimi non accennano a migliorare.
La colpa è di uno ed uno solo, un terzo incomodo non indifferente: lo smart working.

Smart working e rapporti intimi: ecco perché si influenzano a vicenda

smart working e rapporti intimiti
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Sei abituata al pensiero che tu ed il tuo partner siate un’entità unica ed indissolubile, impossibile da separare.

L’arrivo della pandemia, della quarantena e del tanto temuto smart working, per voi è stato paragonabile ad un bel sospiro di sollievo.
Finalmente potevate passare del tempo a casa insieme!

Molto spesso, infatti, le coppie lamentano la difficoltà di passare tanto tempo separati, oberati d’impegni e di responsabilità.
Non solo! Vivere insieme ma “divisi”, tra lunghi tragitti da e per lavoro o la necessità di fare la spesa prima di tornare a casa, era una delle prime problematiche che poi, invariabilmente, portavamo “a letto” con noi.

Si tratta di un processo che potremmo chiamare semplice: ad una relazione fatta di due persone che vivono insieme, si sommano tanti altri fattori.
Lo stress del lavoro, lo stress dell’andare e del tornare, lo stress di vivere una vita sociale sia insieme che separati, lo stress di occuparsi insieme della casa.
Insomma, tutta una serie di situazioni “normali” che, con l’arrivo del lockdown sono state “improvvisamente” spazzate via.

Ovviamente nel bene ma anche nel male; dopotutto ti abbiamo già spiegato che cosa rischi se lavori in pigiama!

Lo sa bene chi si è trovato obbligato ad ottemperare agli obblighi dello “smart working“; le prime due settimane a casa, senza doversi svegliare un’ora prima o senza dover prendere mezzi strapieni o cercare parcheggio per ore, sono state una vera benedizione.
Tempo per dormire, tempo per rilassarsi e tempo anche per lavorare.
Non solo!
Con il partner a casa ed anche lui in smart working è diventato possibile organizzare meglio il lavoro in casa!
Dividersi equamente compiti come la spesa e la cucina, provare nuove esperienze ed anche, addirittura, avere più tempo per conoscere nuovi talenti ed hobby è stato un vero toccasana per tantissime coppie.

Il vero risultato, poi, lo hai sicuramente notato a letto e sotto le coperte.
Finalmente!
Basta stanchezza o preoccupazioni: lo smart working e la quarantena ci avevano finalmente restituito anche una certa freschezza sotto le coperte!

Poi, però, piano piano hai iniziato la situazione ha iniziato a precipitare e, in pochissimo tempo, è diventata veramente… difficile!
Come riporta DonnaModerna, a seguito di un sondaggio fatto dall’app Gleedeen, sarebbero ben almeno 7 donne su 10 a non desiderare più il partner… in quarantena.

Ma perché succede e cosa puoi fare a riguardo?

Il lavoro da casa ha ucciso l’intimità con il partner? Ecco cosa fare

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Innanzitutto è importante mettere in chiaro la tua situazione.
La libido si abbassa per tanti fattori ma quello dello smart working non è qualcosa da sottovalutare o da prendere sotto gamba!

Stare insieme al partner 24 ore al giorno, oppure vederlo in caso dopo una giornata chiusi tra quattro mura domestiche è deleterio.
Inutile cercare giustificazioni oppure puntare il dito contro qualcuno.
Non c’è veramente niente da fare, si tratta di una condizione che nessuno avrebbe potuto vedere!

Se ci mettiamo, poi, che lo smart working ti obbliga a lavorare quasi costantemente (dopotutto sei a casa, cos’hai da fare?) e che la quarantena pesa psicologicamente sulla tua vita, il quadro è completo.

La troppa familiarità, poi, crea veramente delle situazioni al limite. Vedere il partner non cambiarsi mai il pigiama o raggiungere livelli di incuria da Guinness dei Primati sicuramente non ci aiuta a risvegliare la libido!

Ovviamente il discorso vale per entrambi: non poter uscire, senza mettersi magari un paio di tacchi od un capo d’abbigliamento particolare, aiuta ad “impigrirsi“.
Poi iniziano ad arrivare i problemi: i rapporti intimi sono vissuti in maniera molto diversa da ognuno di noi.
Questo fa sì che mentre il partner pensa di farvi un favore, saltandovi addosso dal nulla, voi vi sentiate infastidite o “tradite”.

Insomma, sembra impossibile trovare un terreno comune ed il numero dei rapporti intimi cala drasticamente.
Prima di leggere quale sia il luogo migliore per porre fine ad una relazione (spoiler: non è in casa) meglio cercare di trovare una soluzione.

Ecco tre piccoli suggerimenti che possono aiutarvi a neutralizzare lo smart working (e le sue conseguenze) sulla vostra vita intima:

  • programmare i rapporti intimi: un ottimo modo per mettere “in agenda” un appuntamento inderogabile.
    Tu lo sai ed il tuo partner lo sa: a quell’ora di quel tale giorno ci si infila sotto le coperte!
    Vietato arrivare, quindi, con i capelli sporchi o con le briciole del cornetto mattutino tra i denti all’appuntamento!
  • carpe diem: l’eccitazione, lo sappiamo, non è la stessa per tutti. Nessuno ti dice di importi con la forza al partner (non diciamolo neanche per scherzo), però se ti capita di provare un certo brividino non farti frenare dalle situazioni!
    Lasciati andare alla passione quando, come e dove preferisci (ovviamente sempre nei limiti del possibile e della comune decenza).
    Insomma, non lasciare che sia sempre l’altro a prendere l’iniziativa ma prendi il controllo della situazione ogni qualvolta ti senti… bollente!
  • questo lo faccio io, questo lo fai tu: molte volte, ai momenti di intimità, sostituiamo quelli di… carico mentale.
    C’è da lavare i piatti, mettere i bambini a letto, chiamare i genitori, pulire il bagno, mettere in ordine la spesa e chi più ne ha più ne metta.
    Insomma, siediti ad un tavolo con il tuo partner ed affrontate la questione a cuore aperto.
    Di cosa hai bisogno e di cosa ha bisogno lui? Cercate di arrivare ad un accordo, in modo da dividere equamente i compiti ed arrivare a mente “sgombra” all’appuntamento con l’amore!
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Insomma, aspettarsi che nel bel mezzo di una pandemia e con un carico di lavoro non indifferente, i rapporti intimi occupassero il primo posto delle nostre priorità era un po’ eccessivo.

Cercare, però, di affrontare la questione a viso aperto è l’unico modo per ritrovare un po’ di complicità.

Non sottovalutate il terzo incomodo, lo smart working!