Mangostano: proprietà, benefici, controindicazioni e come usarlo

Il mangostano è un frutto tropicale ricco di proprietà. Scopriamo insieme le più importanti e come usarlo in cucina per goderne a pieno.

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Si chiama Mangostano ed è un frutto tropicale poco conosciuto dalle nostre parti, tuttavia è davvero ricco di proprietà benefiche.

Questa sfera color viola/amaranto, fa da inconfondibile scrigno per una polpa bianca e saporita, che non solo è buona ma fa anche molto bene all’organismo. Scopriamo insieme tutto ciò ce c’è da sapere sul mangostano.

Tutto sul Mangostano: proprietà, controindicazioni e curiosità

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Frutto della “Garcinia Mangostana”, il mangostano è una pianta sempreverde ed appartenente alla famiglia delle Clusiaceae. Principalmente prodotto ed esportato dalla Thailandia, questo saporito frutto trova le sue origini nelle isole Molucche.

Si trova in commercio, generalmente, da Giugno a Settembre inoltrato. Attualmente diffuso e coltivato nelle zone del sud-est asiatico ed è stato inserito per la coltivazione in Florida, Portorico, e Kenya. Più volte si è provato ad importarlo per coltivarlo anche da noi, ma l’Europa non è, a quanto pare, un ambiente idoneo.
Dal sapore misto tra litchi e pesca, questo frutto i presenta come una sfera violacea sormontata da una parte verde. All’interno la polpa bianca è divisa in lobi, più attaccati al seme che alla buccia.

Nella medicina tradizionale del sud-est asiatico, il mangostano è conosciuto ed utilizzato da molto tempo. Foglie, frutti e stelo e radici, vengono utilizzati grazie alle loro risapute proprietà antinfiammatorie.
Utilizzate soprattutto per uso topico, aiutano a curare infezioni della pelle e ferite. Tuttavia svolgono anche una funzione nel trattamento della dissenteria e nelle infezioni del tratto urinario. È la presenza degli “xantoni” e dei “polifenoli” che garantisce le sue proprietà fitoterapiche. Oltre rendere la pelle bella ed elastica però, è ricco di proprietà che fanno bene al fisico. Tra le sue molte proprietà ricordiamo principalmente:

È un antiossidante: fibre, vitamine e potassio rendono il mangostano un eccellente antietà, combattendo i radicali liberi e aiutando le cellule a rigenerarsi meglio.
Anticoagulante: pare che l’assunzione di mangostano aiuti a rallentare la coagulazione del sangue.

Contiene poche calorie: senza colesterolo, con poche calorie e con la quasi totale assenza di grassi, il mangostano è un valido alimento per coloro che si sottopongono a diete e sono sportivi.

Ha proprietà digestive: grazie alle fibre, l’apporto di acqua ed ai sali minerali, il mangostano limita la formazione di gas intestinali, previene i gonfiori addominali e regola le funzioni intestinali.

Vitamine, fibre e potassio aiutano a controllare la frequenza cardiaca e a tenere a bada la presione sangugna. Inoltre favoriscono il metabolismo, riducendo così il rischio di insorgenza di malattie cardiache ed ictus.

Il mangostano risulta essere anche un ottimo antibatterico e antifungino, riducendo i rischi di infezioni, soprattutto del tratto urinario. Aiuta, in oltre, a contrastare acne, eczemi, psoriasi e anche i segni dell’invecchiamento come rughe e “zampe di gallina”.
Assumere questo frutto regolarmente aiuta il nostro organismo a mantenersi giovane ed in salute.

Calorie e valori nutrizionali del mangostano

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Questi i valori medi per una quantità di 100 g. di mangostano:

  • Calorie: 63
  • Proteine: 0,5 g
  • Carboidrati: 15,5 g
  • Acqua: 81 g
  • Grassi: 0,5 g
  • Vitamina C: 7,5 mg
  • Calcio: 5,5 mg
  • Potassio: 50 mg
  • Ferro: 0,20 mg
  • Fibra: 5 g
  • Sodio: 7 mg

Ovviamente questi valori non vanno intesi come assoluti. In base alla varietà scelta, infatti, alcuni valori potrebbero essere un po’ diversi. Questa è comunque una media piuttosto attendibile che da l’idea delle tante proprietà di questo frutto.

Controindicazioni
Pare che non siano stati scoperti, al giorno d’oggi, effetti collaterali dovuti ad assunzione regolare di mangostano sull’uomo.
Tuttavia, si consiglia sempre di assumere quantità moderate di frutta, ance di mangostano in questo caso specifico, senza eccedere nelle dosi ed all’interno di una dieta varia e controllata.

A causa degli “xantoni” contenuti, l’eccessivo consumo di mangostano potrebbe portare problemi con la coagulazione del sangue, eccessi di sonnolenza ed interferire con alcuni tipi di farmaci anticoagulanti. In ogni caso consigliamo sempre di rivolgersi al proprio medico curante per ogni eventuale problema o dubbio in merito.

Come mangiare il Mangostano

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Innanzitutto va detto che si deve fare attenzione quando si apre un mangostano, il succo viola della buccia, tende a macchiare parecchio, spesso in maniera indelebile.
La polpa del mangostano è già ottima così, al naturale come frutto, oppure come preziosa gemma in una macedonia. È possibile farne succhi freschi, composte, e confetture, da solo o con altri frutti, tropicali e non.
Tuttavia, dall’antipasto al dolce, il mangostano si presta ad accompagnare formaggi (fresco o sotto forma di confettura) e verdure, riso, pesce (salse e chutney) e dolci in genere, siano budini, che gelati, che frullati o torte.

Andando alle curiosità, un aneddoto racconta che la regina Vittoria ne fosse ghiotta a tal punto da promettere il titolo di “baronetto” a coloro che le avessero portato dei mangostani freschi.