Covid in Campania. De Luca darà la tessera a chi si vaccina. E’ bufera

Covid Campania, “show” di Vincenzo De Luca nella diretta su Facebook. Il governatore annuncia: “Daremo una tessera ai vaccinati”. E’ già polemica

vincenzo de luca
(From InterNapoli)

Emergenza coronavirus: anche in Campania si corre veloce per evitare la terza ondata. La regione ha dato il via libera alla campagna vaccinale. Nella giornata inaugurale, l’affluenza al Covid center di Fuorigrotta è stata buona. Migliaia di persone hanno atteso ore per ricevere la prima somministrazione del vaccino ma, alla fine, ce l’hanno fatta. Al momento la precedenza è per medici, infermieri, operatori sanitari e per tutti gli altri soggetti appartenenti alle cosiddette “categorie a rischio”, tra cui ci sono gli anziani che, in questa emergenza sanitaria, pagano certamente il prezzo più alto. Lo dicono i numeri ufficiali raccolti fino ad oggi. Comunque, l’inizio sembra essere buono e, a sottolinearlo, non poteva mancare la tradizionale diretta via social del governatore Vincenzo De Luca.

L’esponente del Pd si è collegato ieri su Facebook per rendere conto ai cittadini del suo operato ai tempi del Covid.  In particolare, ha fatto un’altra diretta, rigorosamente di venerdì, per fare il punto sulla campagna vaccinale. Forse, però, nessuno si aspettava che il governatore tirasse fuori dal “cassetto delle sorprese”  la “card per i vaccinati”, molto somigliante ad una comune tessera sanitaria, sia per i colori che per la grafica. “Daremo una tessera ai vaccinati” – ha detto senza troppi giri di parole De Luca.

La card, nelle intenzioni di chi ha partorito l’idea, servirà a dimostrare lo stato di vaccinato al Covid-19. Una sorta di lasciapassare, sì, ma in molti si chiedono rispetto a quali attività. Meglio ancora: cosa accadrà a chi non farà la vaccinazione in Campania? Dovrà fare i conti con alcune esclusioni dalla vita sociale? E’ legittimo porsi domande simili perché, se la questione viene ridotta al rilascio di una card, è verosimile pensare che ci saranno discriminazioni per chi non farà il vaccino. “Speriamo così di incentivare ulteriormente le persone a vaccinarsi” – ha commentato ancora il presidente della Campania.

Covid, in Campania una card per i vaccinati. E’ polemica

Vincenzo De Luca
(https://www.facebook.com/photo?fbid=2813811052241452&set=a.2174315706190993)

La “tessera per i vaccinati” proposta da Vincenzo De Luca è molto simile ad una comune tessera sanitaria. Sul retro ha un codice QR, con le medesime funzioni del vecchio chip (presente ancora sulle tessere sanitarie). I dati richiesti sono quelli base: nome, cognome, codice fiscale, luogo e data di nascita. Sul retro, invece, c’è il campo destinato alla data di vaccinazione. Ovviamente, ogni “card Covid” è numerata.

“Dobbiamo somministrare 4 milioni e 200mila vaccini per avere un risultato apprezzabile, siccome con i vaccini attuali dobbiamo fare il richiamo – ha spiegato De Luca aggiungendo – vuol dire che dobbiamo fare 8 milioni e 400mila vaccini, uno sforzo gigantesco che richiederà in Campania capacità e tenacia assoluta”. L’esponente dem ha poi sottolineato che, per raggiungere l’obiettivo, sarà importante rispettare la tabella di marcia, raddoppiando il numero giornaliero di persone a cui viene somministrato il farmaco.

Il governatore ha parlato anche dei tempi necessari al completamento della campagna vaccinale. “Se noi arriviamo a 600mila al mese e non ci saranno intoppi – ha annunciato De Luca – per novembre-dicembre dovremmo completare la campagna vaccinale e, con il personale che abbiamo, in merito ho già fatto un passaggio con Arcuri, dobbiamo fare un miracolo. Sarà una sfida terribile – ha concluso – per tutto il 2021″. Infine, relativamente alla sua scelta di farsi vaccinare tra i primissimi, in favore di telecamera, “saltando la fila” secondo le più aspre critiche, De Luca ha detto che “ha fatto da cavia”.

L’iniziativa del governatore di riservare una tessera per i vaccinati contro il Coronavirus, ha ricevuto apprezzamenti ma anche un mare di accese critiche. A preoccupare, come di diceva poc’anzi, è l’aspetto discriminatorio che ne potrebbe scaturire. Si prospetta un futuro di accessi negati in bar, ristoranti, cinema e teatri, ad esempio, per chi non si sarà vaccinato? C’è il rischio concreto di vite parallele, distinte in serie A e B? Questi sono i timori concreti di molti campani. Basta scorrere i commenti sulla pagina del governatore per capire che, la tensione, è salita alle stelle.

Comunque, al di là di ciò che ha annunciato De Luca, vale la pena sottolineare che, il governo Conte, ha escluso la possibilità che possa essere introdotta l’obbligatorietà per il vaccino Covid. Su questo punto è stato chiaro anche il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un suo recente post su Facebook, parlando di “libertà di scelta”, pur rivolgendo un invito a “fidarsi della scienza”. La Campania però (non si capisce bene per quale motivo) è sempre in contrapposizione con la linea tracciata dal governo centrale. E’ una costante, dall’inizio della pandemia.

Intanto gli italiani si preparano a vivere altre settimane di divieti e restrizioni. E’ attesa per la nuova ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza. Stando alle indiscrezioni, dopo il 15 gennaio, potrebbe essere introdotta anche una “zona bianca” con limitazioni più leggere, caldeggiata dal ministro Dario Farnceschini.

vaccino
(Getty Images)

La zona bianca diventerebbe la quarta e si andrebbe ad aggiungere alle altre tre, rispettivamente rossa, gialla e arancione. Nelle intenzioni, si tratterebbe di una sorta di “zona franca” solo per le Regioni con rischio Covid quasi prossimo allo zero.