Italia Covid, cinque regioni tornano arancioni: indice Rt in salita

Italia Covid, cinque regioni tornano arancioni: indice Rt in salita

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Cinque regioni in zona arancione fino al 15 gennaio e altre a rischio perché complessivamente l’indice Rt di contagio sta salendo di nuovo in tutto il Paese. L’ultimo report del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità fotografa una situazione di nuovo preoccupante e quindi nessuna nuova apertura.

Anzi, in base alle indicazioni della Cabina di Regia mista tra governo e ISS il ministro della Salute, Roberto Speranza, è pronto per la firma sull’ordinanza valida dal 10 al 15 gennaio. Servirà a decretare la zona arancione per Emilia Romagna, Calabria, Lombardia, Sicilia e Veneto. Queste ultime due sono state aggiunte all’ultimo per espressa richiesta dei loro governatori.

Come se non bastasse, l’Rt nazionale è risalito a 1,03 dopo sei settimane nelle quali era rimasto sotto la soglia dell’1. E questo è il segnale più chiaro per entrare in zona arancione, mentre quando si supera quota 1,25 scatta automatica la zona rossa. Ci sono però anche regioni superiori a 1 non declassate, perché ritengono di avere la situazione sotto controllo nei presidi sanitari. Un regresso rispetto al report dell’ISS di Capodanno.

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Questi sono i dati Rt delle Regioni: Abruzzo 0,90, Basilicata 0,83, Calabria 1,14, Campania 0,83, Emilia-Romagna 1,05, Friuli 0,91, Lazio 0,98, Liguria 1,02, Lombardia 1,27, Marche 0,93, Molise 1,27. E ancora Piemonte 0,95, Provincia Bolzano 0,81, Provincia di Trento 0,85, Puglia 1, Sardegna 1,02, Sicilia 1,04, Toscana 1,06, Umbria 1,01, Valle d’Aosta 1,07, Veneto 0,97.

Italia Covid, rischio alto in almeno dodici regioni: gli ultimi dati dell’ISS

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Come scrive l’ISS  è necessario intervenire “perché l’epidemia si trova in una fase delicata che sembra preludere ad un nuovo rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane”. Questo qualora non venissero stabilite misure di rinforzo più stringenti. E tutto questo creerebbe un’elevata incidenza sulla pressione assistenziale, in crescita in molte Regioni e Province”.

Utilizzando tutti i 21 indicatori utilizzati dalla cabina di regia, il rischio è alto in 12 Regioni e province: Lombardia, Marche, Piemonte, Emilia Romagna, Friuli, Lazio, Provincia Bolzano, Provincia Trento, Puglia, Umbria, Veneto. Invece nel monitoraggio precedente non c’era nessun territorio in questa situazione.

Inoltre tredici Regioni e Province hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva o delle aree mediche sopra la soglia critica. Complessivamente il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in lieve aumento da 2.565 (al 28/12) a 2.579 (al 4 gennaio). Il numero di persone ricoverate in aree mediche invece è leggermente diminuito passando da 23.932 a 23.317 sempre nello stesso intervallo di date.