Come preparare il soffritto perfetto: consigli, trucchi e qualche segreto

Preparare il soffritto sembra un’operazione banale, ma in realtà nasconde delle insidie. Proviamo a schivare ogni colpo per avere piatti perfetti

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Cosa hanno in comune i sughi e gli arrosti, gli stufati e i risotti, le minestre e le zuppe? Bravi, avete indovinato; è il soffritto. Una delle preparazioni base nella nostra cucina, in tutte le ricette della tradizione e anche in quelle più innovative. Ma come possiamo essere sicuri di non commettere errori?

Un trito di verdure, in genere carota, sedano e cipolla passato a dorare nell’olio o nel burro a seconda di quello che suggerisce la ricetta. Detto così sembra tutto semplicissimo. Eppure ci sono passaggi da non sbagliare e da rispettare per partire da un soffritto perfetto. Può sembrare un particolare trascurabile e invece è quello che trasforma un piatto vincente.
Partiamo dal primo errore possibile e assolutamente da evitare: tagliare male o con trascuratezza le verdure. Diciamocelo chiaramente: ci sono tre ingredienti soli, più il grasso di cottura, perché dobbiamo sbagliare? A pulire la carota e il sedano, a pelare la cipolla(anche senza piangere) sono capaci più o meno tutti. Ma è il taglio che fa la differenza.

Non esiste una regola di cucina, ma una di buon senso: il soffritto non deve necessariamente sparire all’interno della ricetta, solo integrarsi perfettamente. Quindi se preparate uno spezzatino o uno stufato i pezzi possono essere anche un po’ più grossi. Se invece la ricetta è un risotto oppure un ragù, il trito del soffritto non dovrà essere più grande dei chicchi di riso o della carne di vitello o maiale macinata.

Come preparare il soffritto perfetto: tre passaggi chiave

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Come dosare i grassi? Il soffritto non può andare da solo, ha bisogno dell’olio extravergine o del burro anche se c’è chi utilizza lo strutto. Una questione di gusto personale anche in questo caso non esiste una regola fissa. L’importante è ricordarsi che questo deve essere una componente, mai sovrastare il gusto delle verdure. Quindi non esagerate.

Soffritto sì, bruciato no. La temperatura del grasso nel quale prepararlo deve essere moderata, non alta. Mai arrivare al punto di frittura perché le tre verdure non devono certo bollire ma nemmeno strinarsi. Piuttosto se vedete che stanno prendendo troppo calore, sfumate con vino (preferibilmente rosso) o brodo.
Ma c’è un ultimo particolare da non trascurare: il soffritto preparato in casa può essere anche congelato prima ancora di essere cotto? La risposta è sì, però con qualche accortezza. Dopo avere tagliato le verdure, ricordatevi di asciugarle bene perché non abbiano acqua attorno.

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Non infilatele subito nei classici sacchetti da congelatore, ma mettetele nel freezer su un vassoietto o in un piatto. Una volta congelate, allora potrete infilarle nel sacchetto e conservarle fino a 4 mesi.