Bambini con problemi comportamentali, lo sport aiuta: i benefici delle discipline

Diversi studi hanno dimostrato che praticare uno sport fra i 3 e i 5 anni aiuta i bambini con problemi comportamentali a trovare la loro giusta via

bambini problemi comportamentali
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La scuola negli anni ha sempre più perso il suo ruolo di avviamento allo sport ed è un male perché in realtà i benefici potrebbero essere notevoli, per lo sviluppo fisico ma anche psicologico. Ancora di più per quei bambini che manifestano problemi comportamentali e che hanno problemi e gestire le loro emozioni, come hanno dimostrato diverse ricerche scientifiche.

Il dato più recente è stato pubblicato nei giorni scorsi sulla prestigiosa rivista ‘The Lancet Child & Adolescent Health’ ed evidenzia un dato preoccupante. Sono ormai sempre meno gli adolescenti che praticano sport almeno un’ora al giorno, il tempo in realtà necessario per stare bene con se stessi e con gli altri come raccomanda anche l’OMS.
Un benessere del quale potrebbero beneficiare anche i bambini con disturbi del comportamento, che nello sport riuscirebbero a trovare una valvola di sfogo. Lo conferma uno studio recente pubblicato su ‘The Journal of Pediatrics’.

Il punto di partenza è uno solo: facendo sport e allenandosi insieme ad altri coetanei, i bambini entrano in una dimensione diversa. Non hanno paura cioè di coltivare
l’interesse sociale perché non si sentono sotto pressione, non pensano di essere sempre giudicati.
Un discorso che vale soprattutto per i maschi, perché invece nelle femmine questo meccanismo
inizia prima.

Sport per i bambini con problemi comportamentali, quando cominciare

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Ma quali sono gli sport più consigliati per i bambini con problemi comportamentali e di socialità e quale l’età giusta per cominciare?

Verso i 6 anni, perché i bambini cominciano ad avere il pieno controllo del loro corpo e quindi possono anche affrontare sforzi come allenamenti e successivamente competizioni.
Quella è anche l’età nella quale i bambini con problemi comportamentali riescono a capire bene le regole, a fare gruppo, a comprendere che negli sport di squadra non contano solo le individualità. Nello studio in questione sono stati analizzati più di 10muila bambini da 1 anno fino a 6 anni. Molti dei bambini che intorno ai 2 anni manifestavano i primi sintomi di comunicazione e socialità, se hanno praticato sport come il calcio, il rugby o il basket hanno poi manifestato benefici fra i 3 e i 5 anni.


Merito delle regole precise che ci sono nello sport, diverse da quelle dei giochi di gruppo fatti a scuola. Lo sport quindi è sicuramente aggregazione, ma aiuta anche ad imparare una disciplina applicata al gioco utile per modellare comportamenti che stanno maturando ma non sono ancora formati.

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