Trump si arrende? Le accuse continue e l’isolamento nella fase più critica della storia americana

Il Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, rimasto isolato, è pronto ad arrendersi? La pagina nera della storia americana.

narcisista maligno narcisismo patologico
Donald Trump (Instagram)

Sono le giornate più nere della storia della democrazia americana. Quello che è accaduto nelle ultime 24 ore negli Stati Uniti d’America segna per molti la più grande sconfitta del modello di democrazia occidentale.

Uomini e donne con alla guida Jake Angeli si sono riversati sul Campidoglio americano a Washington dando uno spettacolo considerato pessimo di come non si riesce ad accettare una sconfitta elettorale che è stata tacciata come falsa ed orchestrata.

Sono state 24 ore da incubo per tutto il panorama internazionale, rivolte dal gusto amaro di una grande sconfitta della democrazia, così come lo hanno definito molteplici personalità istituzionali mondiali.

Adesso il Presidente uscente Donald Trump ha rilasciato le prime importanti dichiarazioni in conseguenza a quanto accaduto. Dichiarazioni la cui attesa era ormai diventata importante per tutto il panorama politico internazionale.

Donald Trump assicura al proprio elettorato: “Continueremo la nostra lotta”

Donald Trump con la moglie Melania. Fonte: Instagram.

Donald Trump è ormai in una condizione di isolamento politico sempre più grande dopo l’assalto al Congresso Usa dei suoi sostenitori che è stato condannato su ogni fronte, sia interno ai repubblicani, sia dai democratici che dal mondo intero.

Il Presidente uscente degli Stati Uniti d’America ha diffuso dalla casa Bianca una nota molto importante in cui garantisce una “transizione ordinata verso il 20 gennaio“, anche se ha comunque ribadito lo stesso di essere “in totale disaccordo con il risultato delle elezioni”.

Tutti si aspettavano comunicati diffusi anche online, in realtà però il suo account è stato temporaneamente bloccato da Twitter, Facebook, Youtube e Instagram per le sue minacce e le sue accuse sul voto, poi ribadite anche dal figlio.

Il Presidente uscente Donald Trump non le ha però lo stesso mandate assolutamente a dire, aggiungendo: “E’ la fine del più grande mandato presidenziale della storia, ma è solo l’inizio della nostra lotta per fare l’America di nuovo grande“.

Per poi concludere dichiarando: “Ho sempre detto che continueremo la nostra lotta per assicurare che solo i voti legali contino“. Insomma, sembra che i conflitti interni americani non vogliano proprio cessare.

Trump abbandonato? Spuntano già le prime dimissioni importanti

Donald Trump from web source
Donald Trump from web source

Nonostante al passaggio da lui a Biden manchino più o meno una ventina di giorni, c’è già aria di dimissioni nel suo governo. Dimissioni che pesano non poco sulla politica di Trump che si trova sempre più da solo anche all’interno della stessa ala repubblicana.

Le dimissioni sono iniziate a partire dal suo consigliere per la sicurezza nazionale Robert O’ Brien. Dimissioni che hanno fatto seguito a quelle già presentate dal suo vice Matt Pottinger e da Stephanie Grisham, portavoce e chief of staff della first lady Melania.

Le dimissioni non sono l’unico problema del Presidente uscente, anzi, forse è il suo problema minore. Gira infatti in aggiunta alle dimissioni anche l’ipotesi di rimuoverlo con l’impeachment od addirittura invocando il 25/o emendamento della costituzione americana.

Non sono mancati commenti anche da parte di alcuni ex presidenti quali Barack Obama, Bill Clinton, Jimmy Carter e George W. Bush, che ha addirittura evocato la ‘Repubblica delle banane”. Si parla insomma di una concreta parentesi nera della democrazia americana.

Le accuse dalle istituzioni mondiali: spunta anche il Presidente del Consiglio dei Ministri Conte

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte from (Getty Images)

Non sono mancate parole nemmeno da parte del nostro Presidente del Consiglio dei Ministri che sui social ha dichiarato: “Seguo con grande preoccupazione quanto sta accadendo a Washington”.

Che poi conclude dicendo: “La violenza è incompatibile con l’esercizio dei diritti politici e delle libertà democratiche. Confido nella solidità e nella forza delle Istituzioni degli Stati Uniti”.

Non solo, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha dichiarato di aver assistito ad una scena tutta americana che desta solamente rabbia e tristezza per tutto quello che è accaduto nelle ore scorse.

Ha infatti dichiarato: “E’ deplorevole che il Presidente Trump non abbia riconosciuto le sconfitta alle elezioni da novembre e che non lo abbia fatto neppure ieri”. Per poi aggiungere in conclusione: “Ci sono stati molti dubbi sollevati sull’esito delle elezioni e si è preparata l’atmosfera per gli eventi della notte scorsa”.

Donald Trump
Donald Trump from official Instagram profile

La pagina più cupa della storia politica americana?