Modena: vaccino anti Covid avanzato somministrato ai parenti, indagano i Nas

Modena: nel centro di Baggiovara alcuni dose avanzate di vaccino anti Covid sono state somministrate ai parenti. Indagini in corso

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Scoppia la prima polemica sulle vaccinazioni anti Covid in Italia anche se i contorni della vicenda avvenuta a Modena sono ancora tutti da chiarire. Ma secondo quanto ha raccontato la ‘Gazzetta di Modena’ nel centro vaccinazioni di Baggiovara che serve la popolazione della provincia emiliana è successo qualcosa di strano.

Due giorni fa, martedì 5 gennaio, alcune dosi del vaccino Pfizer avanzate a fine turno sarebbero state somministrate a figli e parenti dagli operatori in turno. Tutto questo però dopo che gli stessi operatori  avevano anche cercato di contattare il personale sanitario in lista. Il protocollo infatti prevede che, se avanzano dosi, siano chiamati quelli che dovevano vaccinarsi un giorno o due dopo per vedere se hanno tempo e modo di anticipare la loro presenza.

Ma in mancanza di persone da vaccinare entro la fine della giornata, quelle dosi sarebbero state da buttare. Così alcuni volontari hanno chiamato i parenti, come avrebbe fatto uno di loro convocando le figlie, una delle quali minore (ma il vaccino dai 16 anni in su si può fare). Solo che hanno anche postato alcune immagini sui social e così quello che doveva rimanere un fatto circoscritto è stato scoperto.

Modena, vaccino anti Covid avanzato: su quanto è successo indagano i Nas di Parma

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L’Ausl modenese una volta che è stata informata, lo ha subito definito “un errore grave” e avrebbe già avviato un’indagine interna. Servirà per “individuare tutte le persone responsabili di tale condotta, operatori sanitari o altre figure impegnate nel coadiuvare i team vaccinali in qualità di volontari”.

Ma sull’episodio hanno deciso di indagare anche i carabinieri del Nas di Parma. Sono, per quello che ha fatto sapere l’ANSA, accertamenti preliminari che mirano preliminarmente a capire come siano andate esattamente le cose. Eventualmente, al termine delle verifiche, sarà valutato se esiste un rilievo penale.

Ma cosa succede quando avanzano dosì di un vaccino anti-Covid? La procedura iniziale era stata corretta: le dosi ricomposte, cioè miscelate nella fiala, possono durare al massimo sei ore e le indicazioni ministeriali sono chiare. Bisogna fare tutto il possibile affinché non sia sprecato nulla.

Un principio che vale ancora di più alla luce degli ultimi dati forniti dal nuovo monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe. Nella settimana che va dal 29 dicembre 2020 al 5 gennaio 2021 in Italia c’è stato un incremento del 26,7% dei nuovi casi di positività al Covid-19 (114.132 rispetto a 90.117). Inoltre dal 23 dicembre al 5 gennaio  il numero dei tamponi effettuati nella Penisola si è ridotto del 20,9%, rispetto ai 14 giorni precedenti (-464.284).