L’America s’infiamma di proteste per Trump da Washington a Denver

Proteste in America, da Washington a Denver, in sostegno di Donald Trump. Manifestazioni anche ad Atlanta. E’ sempre più scontro tra repubblicani e democratici per i presunti brogli elettorali

USA
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E’ alta tensione in America. Il braccio di ferro tra repubblicani e democratici per i presunti brogli elettorali si è spostato in strada, con folle oceaniche a sostegno di Donald Trump. L’episodio emblematico è accaduto ieri poco dopo le 19 (ora italiana) a Washington D.C., davanti al Campidoglio. I membri del Congresso erano riuniti in seduta plenaria per certificare i voti dei grandi elettori, rispettivamente per Joe Biden e Donald Trump.

Quella che avrebbe dovuto essere solo una prassi burocratica è stata messa in discussione nel giro di pochi minuti. Dopo la decisione di Mike Pence, numero due della Casa Bianca nonché presidente del Senato, di non voler decidere sul conteggio dei voti, sono subito partite le contestazioni di senatori e deputati, in primis per i voti dello stato dell’Arizona.

Mike Pence avrebbe potuto rimandare indietro i voti dei grandi elettori e ridare, così, la parola ai parlamenti degli stati federali sui quali gravano dubbi di frode elettorale. Ma così non è stato. Pence ha fatto una scelta molto diversa. Ha detto di non avere l’autorità per capovolgere il risultato elettorale. Tanto è bastato e, in pochi minuti, la situazione è precipitata.

La folla oceanica riunita davanti al Campidoglio in sostegno di Trump (alcune agenzie di stampa parlano di quasi due milioni di persone) nel giro di pochi minuti è avanzata sempre di più, fino ad arrivare all’ingresso dell’edificio. Il portone è stato forzato e, i manifestanti, sono entrati all’interno, aggirandosi per le stanze del potere. Il tutto, dopo che i parlamentari erano stati fatti uscire.

Comunque la tensione è arrivata alle stelle e, purtroppo, c’è scappato pure il morto. Ha perso la vita infatti Ashli Babbitt, originaria di San Diego. La donna, veterana dell’aeronautica e sostenitrice di Trump, è stata colpita da un agente della polizia del Campidoglio, con l’arma di servizio. Sulla morte è stata subito aperta un’inchiesta.

America, proteste pro Trump anche a Denver e Atlanta

Mike Pence
(Screenshot da video)

La notizia della decisione di Pence si è diffusa subito tra i manifestanti arrivati a Washington D.C. da tutta America, al grido di “Stop Fraud”. Gli animi si sono surriscaldati e un gruppo di supporter pro Trump è riuscito a superare il cordone di sicurezza, entrando così in Campidoglio. Non è ancora ben chiaro come siano potuti riuscire in un’impresa simile; una cosa del genere non era mai accaduta prima. In queste ore, sta spopolando un video pubblicato su Tik Tok e ripreso anche da altri social network, in cui si vedono poliziotti che spostano le transenne per far passare alcuni manifestanti. A conquistare la scena, si fa per dire, è stato un trentenne vestito da sciamano. Ecco chi è.

Insomma, c’è qualche “zona d’ombra” non meglio definita che occorre, evidentemente, chiarire. Comunque le proteste non hanno interessato soltanto Washington. Sempre ieri da diverse città americane sono arrivate notizie di altre manifestazioni, più modeste nei numeri, sempre davanti alle sedi delle Assemblee Legislative. Secondo la Cnn ci sono state proteste a Salem, in Oregon, ad Atlanta, a Denver, e Topeka, in Kansas.

Migliaia di persone si sono date appuntamento di fronte alla sede del Campidoglio dell’Oregon e, dai megafoni, è stato fatto sentire il messaggio via Twitter di Trump. “Questo era il presidente, non andiamo a casa, abbiamo appena iniziato” – ha commentato un uomo ai microfoni della Cnn. A Topeka le autorità locali hanno acconsentito per lo svolgimento di una manifestazione pacifica pro Trump, all’interno  Kansas State Capitol. A riportare la notizia è sempre la Cnn.

Il clima è incandescente. L’America deve fare i conti con una “bomba ad orologeria” che potrebbe scoppiare da un momento all’altro. Intanto la politica è chiamata a fare il suo dovere, portando a conclusione il processo elettorale. Joe Biden attende ancora di essere proclamato presidente degli Stati Uniti, con una certificazione ufficiale.

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Intanto, stando alle indiscrezioni che trapelano d’Oltreoceano sembrerebbe che, dopo i fatti di ieri, Donald Trump si stia convincendo per dare il via libera ad una transizione ordinata. Le prossime ore, in tal senso, potrebbero essere decisive.