Come spiegare ai nostri bambini il ritorno alla normalità? Ecco il segreto del successo

E’ un concetto da spiegare molto complicato, ma che, se non introdotto, vi creerà problemi con la gestione dei vostri bambini.

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Dopo che le feste sono finite i nostri bambini conservano sempre quell’aura di gioco e di continua voglia di divertirsi che li caratterizza durante le festività e che ci porta a stressarci non poco.

Fin quando hanno una età relativamente molto piccola è allora utile che conservino continuamente quest’aria per tenerli attivi e per non renderli pigri durante le fasi delicate della propria crescita.

Quando però raggiungono l’età che va dai 9 anni in poi devono allora, necessariamente, comprendere che passate le feste bisogna tornare alla normalità e procedere con quelli che sono i loro impegni quotidiani.

Ritornare alla normalità è difficile? Ecco alcuni consigli utili per i bambini

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Non è un argomento semplice da sviscerare nelle sue sfumature e da “indottrinare” in modo certamente efficace anche se è comunque necessario che i nostri bambini lo comprendano in vista dell’Epifania che “tutte le feste porta via”.

Ecco quindi alcuni consigli molto utili per poter spiegare ai nostri piccoli bambini in modo efficace “il ritorno alla normalità”:

  • Prima di ogni cosa bisogna spiegare le cose parlandosi senza distrazioni. Il consiglio primario è quindi quello di sedersi assieme ed affrontare il discorso in modo “serio seppur adatto all’età del bambino”.
  • In secondo luogo la cosa da fare è quella di ricordare loro tutto il divertimento che hanno vissuto durante le feste di Natale e quelle di Capodanno, nonché tutti i giochi che hanno avuto, i regali ricevuti e tutta la gioia provata.
  • Bisogna poi spiegare loro che questa gioia non deve andare via e che devono viverla tutto l’anno. La felicità non è un concetto che va via, ma anzi torna assieme al ricordo di tutto ciò che di bello è avvenuto.
  • Dovete però poi tornare al punto focale e dire loro che gli impegni a cui loro devono far fronte non devono essere percepiti come il contrario della gioia e della felicità, bensì come un dovere che anche se li stressa deve essere ottemperato proprio per il fatto che “assieme al dovere viene il piacere”.
  • I compiti da fare per le vacanze, il ritorno in piscina, il ritorno in palestra od a danza, o magari poi le lezioni private o tutto ciò che costituisce un impegno per i bambini sono tutte parti della vita del tuo bambino che non possono andare via. Devi quindi spiegargli che questi sono l’occasione che hanno per essere ancora più felici in futuro.
  • Bisogna quindi subitamente spiegare loro che la felicità delle feste è il continuo degli impegni che hanno avuto. Per arrivare alla felicità del carnevale e della Pasqua devono ottemperare ai loro impegni, magari quelli scolastici, che li porterà a quel momento.
  • Il ritorno alla normalità non significa ritorno alla tristezza, significa, anzi, comprensione del percorso che loro stanno facendo per poi rimettersi in marcia e ricevere un nuovo carico di gioia successivamente nel periodo festivo successivo.
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Insegniamo la gioia della crescita e che la normalità non è niente altro che il percorso del singolo individuo e non un concetto generale.