La matematica come gioco, il metodo per farla amare ai bambini

Nessun bambino odia la matematica e i numeri, ma il modo di proporla è fondamentale perché diventi piacevole, usiamo il gioco e sarà più facile

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Se facessimo un sondaggio tra i bambini delle scuole e tra i loro genitori, alla domanda sulla materia più ostica la risposta più probabile sarebbe una sola: la matematica. Forse non è vero che i piccoli, anche crescendo, la odiano., Ma certamente viene meno natural,e di altri studi, come l’italiano. E allora come trasformare la matematica più simile ad un gioco e quindi renderla maggiormente attraente?

La matematica è dura perché richiede uno sforzo mentale notevole, anche se scoprire chi non avrà problemi con questa materia può avvenire presto. Attorno ai 4-5 anni infatti si capisce se abbiamo la testa giusta per i calcoli, le somme, le moltiplicazioni, più avanti anche le radici quadrate e tutto il resto.
In realtà però diversi esperti in materia hanno dimostrato una teoria chiara. Nessun bambino nella sua testa rifiuta a prescindere numeri, operazioni e tutto quello che ha a che fare con i calcoli. Però visto che sono come spugne e apprendono tutto quello che gli altri passano loro, anche da piccoli, è necessario il buon esempio.

Se un adulto ha in odio la matematica o comunque la considera meno importante di altro, farà passare l’idea anche bel bambino che può trascurarla o almeno che non è così importante. E poi quando arriverà a scuola o con il procedere della sua carriera scolastica, sarà difficile fargli cambiare idea.

Matematica come gioco, alcuni esempi intelligenti e pratici da seguire

E allora come fare perché i bambini si appassionino alla matematica? Un buon approccio è presentarla come un enigma, un gioco da risolvere grazie alla forza della nostra mente e alla fantasia. Così il bambino sarà stimolato ad impegnarsi perché sentirà di essere coinvolto in prima persona e avrà voglia di svelare il mistero della matematica.
Non esiste un metodo migliore, per i bambini che frequentano la Scuola dell’Infanzia, di quello dedicato al gioco. Anche la matematica può diventarlo, con i giusti accorgimenti. Pesante ad esempio alle dita della mano, che sono per molti la prima calcolatrice. Ci sono i numeri che vanno dall’1 al 5 e se le mettiamo insieme arrivano fino al 10. Tutti quello che serbe al bambino per cominciare a prendere confidenza con le cifre, le addizioni e le sottrazioni.

Non c’è bisogno di fogli, penne o pallottolieri (che pure aiutano i bambini più piccoli): due mani sono 10 dita e da lì partiamo per creare le nostre personali formule matematiche. Ma allo stesso modo tutto quello che abbiamo sotto mano può aiutare il bambino a contare e avvicinarsi alla matematica: se abbiamo tre matite dentro ad un astuccio e due sul tavolo chiediamogli di metterle insieme alle altre e poi facciamogliele contare. Imparerà due cose insieme: ad usare la matematica e ad essere ordinato.

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Come questo ci sono mille altri esempi, quindi provare a cercare quello più adatto per i vostri bambini e la matematica non sarà più un ostacolo.