Bonus Matrimoni 2021. Tutto quello che c’è sa sapere per approfittarne

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Il settore del wedding è in crisi profonda. La pandemia ha azzerato le cerimonie. Arriva il bonus per i matrimoni del 2021. Cos’è, a chi spetta e come funziona

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La pandemia da Covid ha messo in ginocchio l’economia italiana. Il dato è oggettivo e i numeri parlano chiaro. Il grido d’allarme arriva da Confcommercio; in base ai dati raccolti dall’associazione di categoria, nel 2021 ci saranno oltre 300mila imprese in meno. Tra i settori più colpiti c’è quello turistico che, includendo tutti i vari indotti (ristorazione, alberghiero, agroalimentare, beni e servizi e molto altro ancora) vale circa il 13% del Pil nazionale. Le città d’arte sono svuotate di viaggiatori stranieri. E’ crisi nera anche per il turismo religioso a cui mancano i pellegrinaggi che, da sempre, fanno la ricchezza di alcuni città italiane. Su tutte c’è Assisi, la città del Patrono d’Italia, dove i commercianti lamentano di essere stati esclusi dai ristori del governo.

La crisi economica morde forte. La situazione è complicata anche per il settore degli eventi, un segmento che genera un volume d’affari consistente. Di esso fanno parte 50mila addetti ai lavori tra liberi professionisti, piccole e medie impreseevent managerwedding plannerfioristiservice audio e luci, cateringlocationristorantitruccatori e parrucchieriatelier di modaallestitoriartistifotografi, video makergioiellerie, fiere, congressi, mostre. Insomma, chi più ne ha più ne metta! Il comparto degli eventi, nel suo complesso, vale circa il 2% del Pil nazionale. Al suo interno sono attivi 560mila operatori che organizzano, mediamente, circa 400mila appuntamenti ogni anno.

Il Covid, come ormai è noto, punta il dito contro le ‘occasioni di socialità’. Più ci si incontra e più si corre un potenziale rischio di contrarre l’infezione. Si capisce bene quindi che, stando così le cose, quello degli eventi è il settore più colpito dall’inizio dell’emergenza sanitaria. C’è poi una sottocategoria, per nulla trascurabile, ovvero quella del wedding. La pandemia ha spazzato via le cerimonie. Sono state pochissime quelle del 2020. Molte altre, invece, sono state rinviate al 2021, nella speranza di potere godere di un clima di maggiore serenità. Comunque, il settore degli eventi si è organizzato con Feu “Filiera Eventi Unita” (Feu), organismo unico nato a Roma per la tutela dell’intero comparto.

Il governo ha approvato misure a sostegno degli operatori del settore. In particolare è in arrivo un bonus per i matrimoni del 2021. Cos’è, come funziona e chi ne ha diritto? Scopriamolo subito!

Bonus matrimoni 2021: ecco come fare domanda

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Buone notizie per gli sposi stressati dalla pandemia! Nel Decreto Rilancio del governo è previsto un bonus per i matrimoni del 2021. Nello specifico, la misura prevede una detrazione del 25% sulle spese sostenute per il ricevimento e le nozze, da indicare sulla dichiarazione dei redditi. Si tratta di un incentivo appositamente studiato per sostenere le giovani coppie che si sposeranno nel 2021 e che sono state costrette, a causa della pandemia, a uno o più cambi di data. Con questo incentivo sarà quindi possibile coprire parte dei costi relativi all’organizzazione.

Il bonus matrimonio 2021 altro non è che una detrazione sull’imposta lorda del 25% delle spese sostenute, per un massimo di 25 mila euro. In soldoni, se si organizzerà un evento da 25 mila euro, la detrazione sarà di 6.250 euro. In ogni caso, il bonus sarà erogato in cinque rate annuali.

Veniamo ora a parlare di cosa si potrà detrarre. L’agevolazione copre soltanto alcuni costi e, nello specifico, sono quelli relativi a:

  • ristorazione o catering
  • affitto dei locali
  • eventuale ingaggio del “wedding planner”
  • decorazioni floreali
  • abito della sposa e dello sposo
  • trucco e acconciatura
  • servizio fotografico

Dal sussidio, che copre le spese per un massimo di 25mila euro, sono escluse quelle relative all’organizzazione del viaggio di nozze. Chi può richiedere il bonus matrimonio 2021? E’ presto detto. E’ riservato a tutti i lavoratori operai, apprendisti, a domicilio, dipendenti di aziende o cooperative e artigiani. Per usufruire dell’incentivo, però, sono indispensabili alcune condizioni di base. Le riassumiamo di seguito.

  • E’ necessario che il matrimonio sia civile o concordatario
  • Bisogna essere in possesso di un contratto di lavoro stipulato da almeno una settimana
  • Se i richiedenti sono in congedo lavorativo, questo non deve durare più di 30 giorni

Se in possesso dei requisiti richiesti, possono accedere al bonus anche vedovi e divorziati, anche se hanno già usufruito dell’aiuto in precedenza. La misura apre anche ai disoccupati, purché dimostrino di aver lavorato nei 90 giorni precedenti al matrimonio, almeno per 15 giorni.

Per ottenere il bonus è necessario presentare la richiesta al datore di lavoro o all’INPS, se si è disoccupati, alla fine del congedo e non oltre i 60 giorni dalla data delle nozze. Inoltre bisognerà allegare alla domanda, a seconda dei casi, il certificato di matrimonio o di stato di famiglia, rilasciato dal Comune. In alternativa è possibile fornire un’autocertificazione, che attesti lo stato di coniugato e contenga gli estremi del matrimonio.

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Per saperne di più è possibile consultare il sito dell’Inps. Intanto, stando alle proiezioni degli addetti ai lavori, il 2021 dovrebbe essere una sorta di “anno bianco”, con un vero e proprio boom di matrimoni, tra coloro che già avevano scelto l’anno in questione e quelli che, invece, sono stati costretti a rinviare le nozze.