Come dare una cattiva notizia ai bambini? Le strategie migliori

Qual è il modo giusto di dare una cattiva notizia ai bambini? Moltissimi genitori se lo sono chiesto nel corso degli ultimi mesi: ecco i consigli degli psicologi.

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Quali sono le strategie con cui i bambini fanno fronte alle brutte notizie, o ai traumi che possono derivare da situazioni stressanti? Per quanto i genitori conoscano bene i propri figli, non sempre è possibile prevedere quali siano le reazioni dei bambini più piccoli di fronte a notizie che possono sconvolgere il loro equilibrio emotivo.

Per affrontare il compito nel migliore dei modi è necessario innanzitutto sapere quali sono i comportamenti più probabili che i bambini assumeranno al momento di ricevere una brutta notizia al fine di essere preparati e sostenerli in un momento di confusione e sconforto.

Inoltre, è necessario comprendere quale sia l’approccio migliore per “dosare” la cattiva notizia in maniera che non arrivi senza preavviso, provocando uno shock notevole a cui la psiche del bambino potrebbe non rispondere bene.

Ricevere una cattiva notizia: un momento di crescita per i bambini

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Una strategia comunicativa molto utilizzata anche nella comunicazione con gli adulti è la cosiddetta strategia a U, ovvero un approccio discorsivo in grado di circondare la cattiva notizia di note positive.

Il concetto consiste nel partire con una nota positiva o con una buona notizia, quindi passare gradualmente a dare la notizia cattiva al bambino “compensandola” immediatamente con un impulso positivo.

Un esempio pratico di questo approccio potrebbe essere: “Tesoro, lasciati abbracciare, perché devo dirti una cosa importante. Il nonno non tornerà più a casa. Sei triste? Lo so, ma la mamma ci sarà sempre a consolarti“.

Oltre alla strategia della U, in questo schema si rispettano diverse regole nella comunicazione delle brutte notizie:

  • chiarezza e brevità: diamo al bambino solo le informazioni necessarie, senza affaticare la sua mente con informazioni inutili o semplicemente irrilevanti
  • verità: per quanto sia difficile, diamo al bambino una versione dei fatti il più possibile vicina alla verità, senza fornirgli informazioni confuse, incomplete o contraddittorie
  • accettazione delle emozioni: esprimere emozioni come la tristezza, la confusione o lo sconforto dev’essere sempre possibile e bisogna insegnare al bambino a non reprimere le emozioni in questione, poiché tutti gli stati d’animo sono accettabili e ogni individuo deve sentirsi a proprio agio nel provarli tutti, anche i più dolorosi.

Le strategie dei bambini per gestire lo stress emotivo sono molto diverse da quelle che quegli stessi bambini svilupperanno nel corso della loro vita da adulti, per questo motivo il loro modo di reagire a una brutta notizia potrebbe apparire superficiale o incomprensibile agli occhi dell’adulto che sta facendo da messaggero in quel momento.

Innanzitutto è strettamente necessario tener presente che per scaricare l’agitazione i bambini si muovono. Il movimento è parte integrante della loro gestione delle emozioni e, per questo motivo, potrebbero alzarsi, camminare, giocare in maniere apparentemente insensate per gli adulti.

L’approccio corretto a questo genere di situazione è semplicemente lasciare che il bambino si esprima come vuole e che si senta libero di muoversi.

Il bambino potrebbe anche alternare momenti di ascolto e di attenzione momenti di gioco durante il quale sembra ignorare l’adulto e la brutta notizia che sta ricevendo. Si tratta di un comportamento assolutamente normale: con ogni probabilità il bambino sta aiutando se stesso a sostenere l’impatto emotivo della brutta notizia attraverso attività piacevoli grazie alle quali è in grado di scaricare lo stress.

Non smetterà di ascoltare nemmeno quando sembrerà assorbito in altre attività e non smetterà di prestare attenzione a quanto gli si sta dicendo nemmeno nel momento in cui sembrerà ignorare completamente la presenza dell’adulto: ha solo bisogno dei suoi tempi.

Dopo la comunicazione della brutta notizia potrebbe essere una buona idea svolgere insieme al bambino un’attività che gli è sempre piaciuta. Fare una passeggiata, guardare insieme un cartone animato o mangiare un pezzo di torta potrebbero essere ottime idee: l’importante è ristabilire immediatamente un momento di serenità per restituire al bambino l’equilibrio emotivo che è stato messo in pericolo dalla cattiva notizia appena ricevuta.

La felicità dei bambini dipende per il 50% da quella dei genitori
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Riuscire a superare un brutto momento insieme alla propria famiglia o insieme a una figura positiva di adulto è uno step fondamentale nella crescita di un bambino: imparare a gestire il dolore che deriva da una brutta notizia senza soccombere ad esso è una delle lezioni più importanti da imparare lungo la strada per diventare adulti.