Non ti piaci? Scopri i primi passi per vivere meglio con te stessa

Spesso non ci si piace per un disagio che si prova nel profondo del proprio cuore. Scopri i passi da compiere per costruire un buon rapporto con te stessa.

donna specchio
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Tra i disagi che si possono provare nella vita, quello di non piacersi è uno dei più pesanti da sopportare. Incide infatti sia nella vita di tutti i giorni che nelle relazioni che si hanno con gli altri. Non piacersi implica un rapporto negativo con se stessi e tutta una serie di atteggiamenti sbagliati che si mettono in atto in modo quasi inconsapevole ma in grado di avere un grosso impatto sulla propria esistenza.

Per di più, è facile confondersi sui motivi per cui non si prova simpatia o affetto nei propri confronti e ciò porta a perdere di vista i punti giusti sui quali sarebbe invece auspicabile lavorare al fine di trovare una soluzione al problema. Oggi, quindi, cercheremo di capire perché non ci si piace e quali sono i primi passi da compiere per cambiare le cose e per imparare ad apprezzarsi per ciò che si è.

I motivi per cui non ci si piace

chi dorme tanto è triste
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Piacersi o meno è frutto di una serie di input che si innescano nel corso della vita e che tutti insieme portano al risultato finale.
Si può essere stati cresciuti da persone poco inclini alle manifestazioni d’affetto e che pertanto non sono riuscite ad insegnare l’amore verso se stessi. Al contempo si può aver commesso qualche errore di troppo che oltre a far calare l’autostima ha prodotto anche uno scarso amore verso se stessi.

A dirla tutta, i motivi per non piacersi sono tanti e vari e pertanto è sempre importante saperli indagare. Ciò che non va dimenticato è che se si pensa di non piacersi per qualche chilo di troppo, per un naso troppo grosso o per un seno piccolo, ci si sta solo ingannando. Certo, possono esserci aspetti del nostro fisico che vorremmo migliorare. Ma quando alla base c’è una profonda insoddisfazione per la propria immagine, il motivo è solitamente più profondo e riguarda il rapporto che si ha con se stessi. Per questo motivo, è necessario compiere alcuni passi iniziali al fine di capire cosa c’è che non va e trovare una soluzione adatta.

I passi da compiere per iniziare a piacersi

Donna triste
Donna triste – Fonte: iStock photo

Piacersi, così come volersi bene, non è una cosa che accade magicamente dall’oggi al domani. Spesso e volentieri ci si trova a doverci lavorare anche per diverso tempo. Il lato positivo è che i progressi ci sono e se ben graduali si mostrano già dai primi passi.

Ciò che conta, quindi, è mettersi di impegno ed iniziare a lavorare su se stessi, affrontando poco alla volta ogni ostacolo tra se ed il proprio benessere interiore. Scopriamo quindi come agire.

Capire cosa non si ama di se. Il primo passo da compiere è quello di provare a capire cosa porta a non piacersi. Per farlo è importante andare oltre le scuse e leggersi nel profondo. Farlo è infatti un buon modo per comprendere quali sono i punti sui cui lavorare. Ci si percepisce troppo dure? Si vorrebbe avere una vita diversa? Per ogni problema c’è almeno una cosa che si può mettere in atto. Ciò che conta è comprendere di cosa si tratta e fatto ciò procedere senza più fermarsi. Qualora la confusione fosse troppa, ci si può sempre rivolgere ad uno psicoterapeuta per tracciare insieme almeno il percorso da compiere, scegliendo poi se proseguire in solitaria o con qualcuno in grado di indicare la via da seguire.

Prendersi del tempo per conoscersi meglio. Spesso, un senso di insoddisfazione verso se stessi dipende dal non aver esaudito sogni e progetti importanti. A volte, infatti, la vita è così complessa da farci perdere la rotta o da indirizzarci verso strade diverse da quelle immaginate. Per far pace con se stessi è quindi importante prendersi del tempo, chiedersi cosa si vuole davvero dalla vita ed iniziare a lavorarci su. In questo modo si potrà assaporare una sensazione diversa che pian piano prenderà il sopravvento, portando a mettere da parte odio o risentimento e a provare sentimenti più positivi.

Non inventare scuse. Come già detto, ridurre il non piacersi ad un problema puramente estetico non va mai bene. E ciò perché il più delle volte non ci si piace per motivi molto più profondi. Detto ciò, è sempre bene evitare di crogiolarsi nell’insoddisfazione. E per risolvere la cosa si può iniziare a lavorare anche su se stessi. Mangiare bene, fare sport, cambiare look e cercare di rendere il più gradevole possibile quel difetto che proprio non va giù, sono passi che posson fare la differenza.

Perdonarsi. Ok, in passato ci sono stati degli errori di calcolo o di percorso. E quindi? Questo è un problema che capita più o meno a tutti. E a fare la differenza è la capacità di riprendersi e di imparare dai propri errori. Invece di piangere sul latte versato è quindi preferibile cercare delle soluzioni o dei nuovi piani d’azione. Così facendo ci si sentirà più forti e proattivi. E ciò gioverà sia all’umore che all’idea che si ha di se stessi.

Guardare se stessi con occhi nuovi. Piacersi significa guardarsi ogni giorno per ciò che si è in un dato momento. Affrontarsi vedendo la persona che si è oggi e non più quella del passato è un buon modo per cambiare lentamente i sentimenti che si provano. E farlo, una volta iniziato, è meno difficile di quanto si pensi. Ciò che conta è essere propositivi e guardarsi con gli occhi del cuore e senza giudizi. Un po’ come si farebbe con una cara amica. In questo modo volersi bene sarà sicuramente più semplice.

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Piacersi non è sempre facile ma basta davvero poco per iniziare a vedersi con occhi nuovi mettendo in atto il cambiamento. Cosa che poco alla volta aiuterà a piacersi sempre di più e a viversi in modo migliore e certamente più positivo. Un percorso che, senza alcun dubbio, sarà più semplice se accompagnato da un esperto in grado di capire a priori i problemi alla base ed i percorsi possibili da intraprendere.