Come dare una cattiva notizia? Tutte le domande da farsi per essere pronti

In questo momento storico così difficile molte persone si sono trovate costrette a dare una cattiva notizia e si sono sentite in grande imbarazzo: anche se è sempre doloroso dare comunicazioni del genere, ci sono delle regole di base grazie alle quali si può essere certi di non commettere errori.

imparare a perdonare il partner
(fonte: Pixabay)

Un antico proverbio italiano recita: “Ambasciator non porta pena”. Quello che si intende con questo detto è che chi riferisce una cattiva notizia non è responsabile di quello che riferisce e soprattutto non dovrebbe essere punito per le cattive notizie che porta.

In realtà però chi è costretto a dare cattive notizie è portatore di un tipo di pena molto diversa, esclusivamente emotiva, che spesso può essere davvero dolorosa da sopportare.

Spesso infatti le persone soffrono nell’essere portatrici di cattive notizie poiché sanno perfettamente che, a livello inconscio, chi riceverà la brutta notizia assocerà questo ricordo doloroso al volto o al nome della persona che l’ha riferita. Questo implicherà che le persone che portano cattive notizie “piacciono meno” rispetto alle altre persone, poiché sono avvolte da un “alone di negatività” che si sviluppa in maniera inconscia intorno a loro.

Per questo motivo, chi ha la responsabilità di dare una cattiva notizia tenta di addolcire la pillola amara, arrivando anche ad alterare la verità pur di risparmiare un po’ di dolore alla persona che riceve la brutta notizia. Si tratta di una strategia completamente sbagliata, che bisogna assolutamente evitare.

Le piccole regole per dare una cattiva notizia nel modo migliore

dare brutte notizie
(Istock)

Nel momento in cui siamo costretti a dare una cattiva notizia sappiamo perfettamente di causare un grande dolore a un altro individuo. Anche se siamo animati dalle migliori intenzioni, però, possiamo incappare in diversi errori che possono peggiorare le cose, generando nell’altra persona tristezza e confusione che si andranno a sommare al dolore che sta già provando.

Dare una brutta notizia nel modo corretto non servirà solo ad avviare correttamente un processo di elaborazione del lutto ma eviterà anche problemi di cui chi riceve la notizia non ha affatto bisogno.

Dire la verità

La verità fa male, ma una verità parziale o confusa può fare ancora più male alla persona che la riceve. Il motivo è estremamente semplice: essere messi davanti a una verità, per quanto scomoda sia, permette di costruire armi emotive con cui affrontare e gestire quella verità.

Se la verità a cui ci si prepara è solo parziale o addirittura inesatta, gli sforzi per affrontarla saranno completamente inutili, poiché ad un certo punto ci si renderà conto che la questione che bisogna affrontare è completamente diversa e bisognerà ripartire da zero con una grande dose di frustrazione.

Per questo motivo, quando ci si trova costretti a dare una cattiva notizia si dovrà tentare in tutti i modi di descrivere la verità per com’è, senza alterarla.

Non divagare

Nel tentativo di dare alla persone che riceve la notizia il tempo di abituarsi all’idea, spesso chi parla comincia a divagare parlando di argomenti non strettamente correlati alla notizia in questione.

Dal punto di vista della persona che riceve la notizia, questo è estremamente dannoso, poiché la costringerà a suddividere la propria attenzione su diverse informazioni, molte delle quali inutili e non rilevanti, affaticando ancora di più la sua mente.

Essere chiari e fornire informazioni complete

Spesso le cattive notizie riguardano le condizioni mediche di una persona. Capita quindi che si debbano utilizzare parole complesse e specifiche, che non fanno parte del linguaggio comune.

Nel caso sia strettamente necessario utilizzarle si dovrà essere certi che il discorso sia comprensibile e che la persona che riceve la notizia capisca perfettamente il concetto a cui quelle parole fanno riferimento.

Una buona pratica è quella di informarsi dettagliatamente in merito alla notizia che si sta per dare, in maniera da poter rispondere alle eventuali domande della persona che riceve la notizia fornendole ulteriori dettagli se necessario.

Essere graduali

La gradualità è fondamentale nel saper dare brutte notizie. Anche se girare intorno all’argomento è sconsigliabile, è assolutamente necessario essere meno brutali possibile, cercando di aprire e chiudere la conversazione con una nota positiva oppure con un segno di vicinanza ed empatia (un abbraccio, uno sguardo, una stretta di mano possono essere più che sufficienti).

chi dorme tanto è triste
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Sostenere l’espressione delle emozioni

Le persone che ricevono una cattiva notizia, soprattutto se sono adulte, si sentono in dovere di mantenere un certo contegno e di controllare le proprie emozioni. Questo ovviamente provoca un ulteriore affaticamento a livello emotivo, quindi quello che un “ambasciatore” dovrebbe fare è chiarire che esprimere le proprie emozioni è normale e positivo, e che anche un adulto ha sempre il diritto di farlo, così come di piangere. Ci sarà tempo per rimettersi insieme e reagire, ma prima di farlo bisognerà attraversare tutte le fasi del lutto.