Compiti a casa, come tenere concentrata l’attenzione dei bambini

Non esistono regole d’oro per tenere alta la concentrazione dei bambini sui compiti a casa, ma buone abitudini quotidiane. Il ruolo dei genitori è importante

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Tenere alta la concentrazioni dei bambini a casa come se fossero a scuola per i compiti e per le lezioni non è impresa facile. Ancora di più quando sono a casa per tanti giorni di seguito, come succede durante le vacanze di Natale, di Pasqua, quelle estive e negli ultimi tempi anche per la Didattica a distanza. Ma esistono dei sistemi facili per abituare i bambini a rimanere concentrati almeno per il tempo che serve.

Il problema più grosso che hanno i bambini e i ragazzi a casa è quello di essere bombardati da stimoli esterni che li distraggono. Dal tablet ai videogiochi, dalla televisione allo smartphone, ma anche i loro giochi, tutto è una potenziale causa per trascurare i compiti. Come è giusto dare tempo per quello, è giusto anche ricavare lo spazio necessario per la scuola, perché durante la giornata è possibile fare tutto.

Partiamo dal riposo. Il bambino quando attacca a studiare o fare i compiti deve essere fresco e non affaticato, altrimenti per lui non sarà possibile rendere. Quindi la prima mossa è farlo dormire a sufficienza sia la notte che con un riposino pomeridiano. Non esistono regole uguali per tutti ma gli esperti indicano un minimo e un massimo: Nei bambini in età prescolare,m dai 3 ai 6 anni, andiamo dalle 10 alle 13 ore al giorni che scendono a 9 di minimo e 12 di massimo per i bambini dai 6 ai 12 anni e fino a 10 ore al giorno dai 13 ai 18 anni. Fondamentale è che, almeno quando riposano, in camera non ci siano tablet, smartphone o la tv accesa.

Compiti a casa, curate bene sia il riposo che l’ambiente destinato allo studio

Al tema del riposo è collegato quello degli orari: è necessario rispettare il giusto ritmo quotidiano, perché tutti noi abbiamo della fasi nella giornata in cui rendiamo meglio.

Per i bambini possono essere le ore della mattina, dopo aver fatto una bella colazione, o il pomeriggio dopo la merenda. Sconsigliate invece le ore dopo pranzo oppure dopo cena: la concentrazione non sarà al massimo. Fondamentale è anche alternate i compiti e lo studio con le pause

Diversi studi hanno anche dimostrato come fare brevi interruzioni aiuta a rendere meglio rispetto a chi non ne fa mai. Quindi ogni venti minuti di studio, fateli staccare per 3-4 minuti, senza però distrazioni: riusciranno a rendere meglio.
Allo stesso modo cercate di creare un ambiente di studio tranquillo e possibilmente isolato, come se fossero a scuola., La stanza deve essere ben illuminata e ben ossigenata, senza rumori esterni che possano disturbare, con il giusto spazio per fare tutto.

Incentivare i ragazzi a studiare e aiutarli ad organizzare i compiti
Incentivare i ragazzi a studiare e aiutarli ad organizzare i compiti (AdobeStock photo)

Ma c’è anche una parte che tocca ai genitori e non la dovete dimenticare: studiare per un bambino deve essere visto come un piacere anche se è un dovere. Se comincia ad andare a male a scuola, può viverlo come un momento di angoscia e quindi dovete essere presenti per incoraggiarlo e sostenerlo, se riuscite anche per togliergli qualche dubbio. E quando lo meritano, una carezza, un complimento, un ‘bravo’ serve ad aumentare la loro autostima.