Mio figlio non mi ascolta: ecco 10 consigli utili per i genitori

Un classico problema che tocca molti genitori è quando il figlio non ascolta. Punizioni, urla o peggio botte, non sortiranno alcun effetto. Ecco alcuni consigli utili per i genitori.

figlio non ascolta
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“Mio figlio non mi ascolta”. Quante volte vi sarà capitato di pronunciare questa frase con un’amica, con un insegnante o con la vicina di casa? Purtroppo si tratta di una condizione del tutto normale che capita prima o poi a tutti i genitori.

I bambini e i ragazzini sono soliti non ascoltare quello che i genitori dicono, non perché vogliono farci solo un dispetto, ma semplicemente perché così va il mondo. Ecco che allora un buon genitore deve mettersi in discussione e farsi alcune domande.

Starò sbagliando i modi? Come posso farmi ascoltare? Esistono delle tecniche per comunicare in maniera efficace con i propri figli? Ebbene sì. Vi sveliamo le 10 tips per farvi ascoltare dai vostri figli.

Se tuo figlio non ti ascolta ecco 10 tips per invertire la tendenza

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I bambini non ascoltano. Purtroppo è un dato di fatto. Un problema che la buona parte dei genitori sono costretti, chi più chi meno, ad affrontarlo tutti i giorni. Specialmente intorno ai 2 anni i bambini iniziano a ribellarsi a quello che dicono mamma e papà e cercano di testare fin dove possono arrivare.

Ecco perché è bene che i genitori riescano a mettere dei paletti e cercare in maniera autorevole e non autoritaria di farsi rispettare. Quando però i bambini diventano terribili e non ascoltano quello che un genitore chiede o dice di fare ecco alcuni consigli che possono tornare utili.

1) Mostrare più che dire. Se devo dire a un bimbo di buttare una cartaccia non devo solo dare l’ordine ma fargli vedere come si fa. Il bambino è estremamente concreto e ha bisogno di risposte concrete.

2) Attaccare dei cartelli. Questo vale soprattutto per i bambini che già sanno leggere. Saranno incuriositi da quello che stiamo facendo e leggendo il messaggio di sicuro li aiuterà anche a non dimenticarsi le cose.

3) Usare poche parole. A volte ne basta solo una. Dopo avergli spiegato le cose, per far sì che i nostri figli ci ascoltino dovremo concentrarci sul pronunciare nello specifico quello che devono fare. Ad esempio se è il loro turno di lavare i piatti, basterà dire la parola piatti. Se devono fare la cartella, basterà dire cartella.

4) Essere divertenti. Essere giocosi. Non mettere la cosa necessariamente come un obbligo o una punizione. Offrire un po’ di brio e gioco al bambino quando ci relazioniamo con lui di sicuro sarà di aiuto per farci ascoltare. Se siamo troppo rigidi finiamo con il diventare noiosi e il bambino non avrà alcun interessa a seguirci.

5) Dare il buon esempio. Se diciamo al bambino di non urlare e poi noi siamo i primi a strillare tutto il giorno di sicuro il piccolo non ci ascolterà perché è più portato a seguire l’esempio che ha davanti piuttosto che ad obbedire a una regola di cui noi stessi non siamo poi nemmeno così tanto convinti. Altro esempio: se noi siamo i primi a tenere tutto il giorno lo smartphone in mano, poi non possiamo pretendere che nostro figlio non guardi il tablet.

6) Dividere in fasi. Dividiamo le nostre richieste in piccole parti. Per il bambino sarà più facile ascoltarci. Ad esempio è inutile dargli due o tre ordini tutti insieme. Meglio suddividerli e richiedere le cose un po’ alla volta. Per il piccolo sarà più facile gestire le richieste e prestare attenzione a quello che gli stiamo dicendo.

7) Controlliamo che il bambino sia connesso. A volte nostro figlio non ci ascolta semplicemente perché ha un’esigenza fisica più impellente, come sonno, fame o bisogno di muoversi. Cerchiamo di capire se il nostro bambino è connesso e solo a quel punto guardandolo negli occhi parliamogli.

8) Non manipolare ma collaborare. Se andiamo al supermercato ad esempio, e poi gli promettiamo che se farà il bravo andremo al parco significa manipolare. Se invece ci facciamo aiutare a fare la spesa, ad esempio facendogli prendere una cosa da uno scaffale piuttosto che un altra il bambino sarà più propenso ad ascoltarci.

9) Diamo tempo al bambino. Ognuno ha i suoi tempi, quindi dovremo essere bravi ad aspettare che abbia elaborato quello che stiamo chiedendo di fare.  Presi dalla frenesia a volte non ci rendiamo conto che pretendiamo le cose con troppo velocità. Quindi rispettiamo i suoi tempi.

10) Essere connessi con nostro figlio. Facciamo un esame di coscienza e chiediamoci, stiamo dicendo a nostro figlio le cose affinché lui le capisca o utilizziamo un linguaggio troppo difficile? Lo guardiamo negli occhi? Facciamo in modo di essere connessi con lui e di farci capire? Se entriamo in empatia con lui ed entriamo nella sua logica è più facile che ci ascolti fino in fondo.

E voi proverete a farvi ascoltare seguendo questi preziosi consigli?

(Fonte: Instagram andreagiachi_educatoreseriale)