Italia di nuovo arancione: cosa cambia per spostamenti, spesa, locali

Italia di nuovo arancione dal 28 al 30 dicembre (e poi il 4 gennaio). Cosa cambia nella nostra vita di tutti i giorni?

L’Italia rossa è finita, anche se la tregua sarà breve. Da oggi e fino al 30 dicembre tutte le regioni tornano in zona arancione, come sarà anche il prossimo 4 gennaio e in attesa di un nuovo Dpcm oppure di un Decreto Legge. Nel mare di tutti i divieti e i permessi ci stiamo un po’ tutti perdendo. Quindi cosa è con sentito fare e cosa invece è ancora vietato per i prossimi giorni?

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Partiamo dagli spostamenti. Sarà sempre permesso muoversi per motivi legati al lavoro, alla necessità oppure ad urgenze facendo però sempre ritorno alla propria residenza, domicilio oppure abitazione. Tra le cause coperte e quindi non punibili in caso di controllo rientrano le visite ai figli per i genitori separati, l’assistenza a genitori non autosufficienti e i ricongiungimenti delle coppie in un unico appartamento.

Tassativo comunque, a meno di motivi indifferibili, rispettare il coprifuoco nazionale tra le 5 del mattino e le 22. Rispettando quell’orario potremo anche liberamente frequentare tutti i luoghi di culto, ma anche fare avanti e indietro tra due comuni diversi se il posto di lavoro è fuori dal nostro comune di residenza, sempre che non sia possibile lavorare da casa.

In generale invece gli spostamenti verso altri comuni. Le uniche deroghe sono rappresentate dalla visita ad un parente o un amico presso un’abitazione privata ma all’interno della stessa Regione e una sola volta al giorno. In questo caso serve comunque l’autocertificazione e il permesso è concesso al massimo a 2 adulti più tutti gli eventuali minori di 14 anni.

Possibile anche lo spostamento dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti per una distanza non superiore a 30 chilometri e senza andare nel capoluogo di provincia. Una norma per evitare, in pratica, assembramenti nei negozi e centro commerciali che più facilmente si trovano nelle grandi città.

Zona arancione: spese, camminate, attività sportive e locali, cosa succede

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In attesa dell’Italia in zona rossa, per i tre giorni di zona arancione sarà permesso fare la spesa in un comune diverso dal nostro se il proprio comune non è dotato di punti vendita. Oppure se il comune vicino permetta una reale convenienza economica nel fare la spesa. Serve comunque sempre l’autocertificazione.

Se in macchina ci sono persone non conviventi, possono viaggiare con noi a condizione che il guidatore rimanga da solo nella parte anteriore dei veicolo e dietro ci siano due passeggeri al massimo per ciascuna fila di sedili con obbligo per tutti di indossare la mascherina.

Possiamo anche spostarci liberamente all’interno del nostro comune, uscire per fare una passeggiata oppure andare a correre mantenendo sempre la distanza di 1 metro dagli altri e indossando la mascherina. In questo caso tra le 5 e le 22 non sarà necessaria l’autocertificazione per giustificare gli spostamenti.

Infine il capitolo dedicato alle attività commerciali: tutti i negozi resteranno aperti con orario prolungato fino alle 21. Aperti anche ristoranti, pub, bar, pasticcerie e gelaterie ma senza consumare sul posto. Dalle 5 alle 22 sarà possibile ordinare tutto solo da asporto. Sarà anche possibile farsi portare cibo e bibite a domicilio senza limiti di orario.