Anno nuovo, vita nuova: ha senso fare dei buoni propositi per il nuovo anno?

Buoni propositi per il nuovo anno? hanno un impatto a livello psicologico e come si fa a concretizzarli?

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Siamo in prossimità della fine di un altro anno e dell’inizio di un anno nuovo e molti di noi come da tradizione stanno già pensando ai propositi per il nuovo anno. Se pensi che fare questo elenco sia una perdita di tempo o solo una sorta di tradizione senza senso, potresti doverti ricredere: chi stila l’elenco dei buoni propositi ha 10 volte più probabilità di realizzarli rispetto a chi non li fa, ma ci sono dei piccoli suggerimenti che bisognerebbe mettere in pratica.

Fare buoni propositi per il nuovo anno è utile oppure no?

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Non sono poche le persone che ogni anno stilano l’elenco dei buoni propositi, circa il 40% di noi lo fa, puntando su almeno un aspetto della loro vita che decidono di cambiare. Di solito in cima alla lista troviamo il desiderio di perdere peso, cambiare lavoro, smettere di fumare o avere uno stile di vita più sano. Oltre alla salute anche le motivazioni economiche incidono, per esempio ci si prefigge di spendere meno o di spendere meglio.

Per molte parsone i buoni propositi sono pensieri impressi su un foglio di carta e li restano fino al nuovo anno in cui verranno sostituiti con altri propositi o probabilmente verranno riscritti su un nuovo foglio di carta perché rimasti ancora irrealizzati.

Che si decida di impegnarsi o meno nella realizzazione di questi propositi, gli psicologi sono del parere che in ogni caso dichiarare a se stessi le proprie intenzioni non può che essere un bene. 

Inoltre un dato molto interessante emerge da uno studio pubblicato qualche anno fa sul Journal of Clinical Psychology dallo psicologo americano John Norcoss, dell’Università di Scranton (Pennsylvania). Secondo le conclusioni di questo studio stilare la lista dei buoni propositi e programmare nei dettagli le azioni da intraprendere per realizzare ciò che ci si prefigge,  moltiplica per 10 le probabilità di raggiungere l’obiettivo prefissato.

Vuoi un altro valido motivo per fare la lista dei propositi per il nuovo anno?

Uno studio dell’Università di Scranton (Usa) ti fornisce questo motivo. Per realizzare questo studio sono stati seguiti alcuni partecipanti per 6 mesi. Tra queste persone alcuni avevano fatto la lista dei buoni propositi ed altri no. Tutte le persone che hanno partecipato allo studio desideravano cambiare un aspetto della loro vita. Per 6 mesi a queste persone sono state poste domande specifiche. Passati questi 6 mesi si sono tirate le somme. Ebbene, il 46% delle persone che avevano stilato la lista stava ancora perseguendo l’obiettivo prefissato mentre solo il 4% di coloro che non avevano stilato l’elenco limitandosi a desiderare di migliorare qualcosa aveva poi effettivamente intrapreso la via del cambiamento.

Gli esperti spiegano questo fenomeno con una sola parola: MOTIVAZIONE.

La motivazione abbraccia la determinazione e spinge a raggiungere l’obiettivo contrariamente all’autocommiserazione che abbraccia il fallimento.

Le cose non accadono e basta, bisogna impegnarsi affinché accadano davvero. Impegnarsi significa mettere in pratica 7 consigli in 66 giorni.

7 consigli per realizzare un obiettivo in 66 giorni

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La parola chiave del successo è, come abbiamo appena visto, la motivazione. Questa spinta che ci da la forza di volontà per perseguire i nostri obiettivi. Purtroppo la forza di volontà è limitata quindi meglio stabilire un piano per non disperdere inutilmente le energie. Inoltre tieni in mente che secondo gli esperti per creare una nuova abitudine occorrono in media 66 giorni, quindi non demordere prima.

Ecco alcuni consigli per realizzare i tuoi buoni propositi:

1- Decidi quali sono le priorità

Troppe cose contemporaneamente sono più complicate da affrontare. Meglio decidere su cosa orientarsi prima e cosa poi e concentrarsi su un obiettivo alla volta. Se hai deciso di perdere peso in un momento in cui stai lavorando sodo per ottenere una promozione, hai scelto il momento sbagliato e rischi di restare deluso. Muoviti a piccoli passi.

2- Sii realistico

Il nuovo proposito non può essere vago tipo sposarsi e avere 4 figli in un anno. Non ha senso impegnarsi in qualcosa che sappiamo essere impossibile ancor prima di iniziare. Anche fissarsi una perdita di peso eccessivo è troppo surreale, meglio puntare su obiettivi perseguibili.

3- Sii preciso

Se il tuo obiettivo è perdere peso non serve mangiare di meno. Bisogna seguire una dieta precisa e stabilire i giorni in cui si farà attività fisica e in quali giorni concedersi uno stravizio e attenersi scrupolosamente al piano.

4- Non perdere l’autocontrollo

Peggiore è il grado di difficoltà maggiore sarà la probabilità di mollare. Per fare in modo di non mollare bisogna procedere per gradi. Se non hai mai fatto sport non pensare di correre per 25 km al giorno. Parti col fare ogni giorno le scale per uscire ed entrare per 2 mesi, e acquisisci fiato, poi passa alla corsa ecc.

5- Evita le tentazioni

Se hai deciso di non fumare evita i locali in cui solitamente fumavi e se sei a dieta fai sparire da casa cibi grassi e pieni di calorie, almeno per i primi 66 giorni, dopo questi 66 giorni solitamente solo il 4% si arrende senza arrivare al traguardo. La tentazione all’inizio è molto forte, resistere non è facile.

Alcuni studi di neurofisiologia hanno tentato di capire come funziona la tentazione per aiutarti a tenerle testa.

Devi sapere che dal punto di vista psicologico, per evitare una tentazione deve entrare in campo la capacità di ritardare una gratificazione immediata.  Praticamente si dovrebbe essere in grado di concentrarsi sulla gratificazione futura piuttosto che su quella momentanea, quindi rinunciando alla singola sigaretta si dovrebbe rimanere concentrati sul fatto che smetteremo di essere fumatori in un prossimo futuro. Ad occuparsi di questo processo è l’ippocampo: «Questa struttura, sede della memoria, è necessaria anche per immaginare le situazioni future con una ricchezza di dettagli che le rende attraenti » dice Mathias Pessiglione, autore di uno studio dell’Institut du cerveau et de la moelle épinière di Parigi.

6- Comunica i tuoi propositi

Ricorda che il primo periodo è quello più difficile. Comunica agli altri i tuoi propositi in modo che non intralcino i tuoi obiettivi. Capiranno se eviterai un invito a cena se l’incontro prevede hamburger, patatine, birra e partita di calcio se sei in piena fase dieta. Inoltre il supporto emotivo di chi ci vuol bene nutre la nostra motivazione.

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7- Evita di scoraggiarti, credici

Bisogna focalizzarsi sempre sui risultati ottenuti mai su un piccolo e possibile eventuale intoppo. Le deviazioni di percorso, i piccoli fallimenti, non devono cedere il passo alla resa. Continua a crederci e visualizza il tuo obiettivo, non pensare di essere incapace. Se hai ceduto e hai mangiato una fetta di torta pazienza, pensa a tutte le volte che non lo hai fatto. Vedila come una piccola ricompensa per gli sforzi fatti fino a quel momento e vai avanti più fiero che mai.

Fonte: articolo tratto da Focus Domande&Risposte n. 63